Asset allocation, occhio ad aeronautica e leisure

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Avatar di Redazione 1 Luglio 2020 | 15:32

“Nel contesto attuale, i settori maggiormente colpiti dalla crisi sanitaria, quali ad esempio l’aeronautica e il leisure, presentano elevati rischi ma dovrebbero beneficiare di un graduale ritorno alla normalità. Pertanto, rappresentano una buona opportunità di investimento”. È la view di Filippo Garbarino, gestore del fondo Lemanik Global Equity Opportunities e gestore AAA Citywire a giugno 2020.

I mercati azionari nelle ultime settimane hanno continuato il rimbalzo dai minimi di marzo. Il rimbalzo è stato guidato da numerosi fattori, come i miglioramenti tangibili nel contenimento dell’epidemia di coronavirus, le aspettative di una forte ripresa economica derivante dalle sospensioni del lockdown e gli interventi fiscali e monetari senza precedenti. Nella seconda parte dell’anno ci si attende il proseguimento del rimbalzo delle economie mondiali e i mercati azionari dovrebbero continuare a salire. Vista la diffusione globale del virus, è probabile che vi siano seconde ondate e nuovi focolai e ci si attende dunque che sui mercati permanga una volatilità superiore alle medie storiche. Poiché l’apice della crisi sanitaria è da considerarsi alle spalle, ogni correzione dovrà comunque essere considerata un’occasione d’acquisto, anche in vista di possibili soluzioni quali vaccini o cure efficaci.

Oltre all’evoluzione del virus, gli altri due fattori importanti da monitorare sono i rapporti commerciali Usa-Cina, sui quali non ci si attendono grandi sorprese, e le elezioni presidenziali Usa, che allo stato attuale presentano un esito incerto.

“A fronte di tali elementi di incertezza, le politiche fiscali e monetarie adottate da governi e banche centrali rimarranno accomodanti per un lungo periodo e forniranno un importante supporto ai mercati, che potranno quindi proseguire la fase rialzista iniziata a marzo”, spiega Garbarino. “Si prevede che i tassi di interesse rimangano bassi a tempo indeterminato, giustificando in tal modo quotazioni azionarie che potrebbero apparire a prima vista care”.

A livello settoriale, è probabile una prosecuzione delle recenti dinamiche, con buone performance per i titoli tecnologici legati a trend strutturali quali l’e-commerce e il cloud computing. Ci si attendono anche buone performance dai titoli del settore sanitario. I settori maggiormente colpiti dalla crisi sanitaria dovrebbero beneficiare di un graduale ritorno alla normalità e pertanto rappresentano una opportunità. A livello geografico, si ritiene che il mercato Usa possa continuare a sovraperformare il resto del mondo, grazie a una folta presenza negli indici Usa di aziende ad alta crescita.

“Ragionando a medio periodo, una potenziale minaccia per i mercati potrebbe essere costituita da un ritorno dell’inflazione”, conclude Garbarino. “L’inflazione potrebbe essere innescata dagli stimoli fiscali e monetari senza precedenti adottati negli ultimi mesi. Tali dinamiche potrebbero costringere le banche centrali a rivedere le loro politiche espansive e a iniziare un nuovo ciclo di rialzo dei tassi. Una virata nelle politiche monetarie impatterebbe negativamente varie asset class – obbligazioni e azioni in primis. Tale scenario tuttavia rimane improbabile, almeno nel breve”.

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