Investimenti, le problematiche del real estate

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Avatar di Redazione 18 Agosto 2020 | 15:10

Vi proponiamo di seguito la view di Sébastien Galy, Senior Macro Strategist di Nordea AM, che fornisce un’analisi del settore del real estate sul lungo termine.

In un periodo in cui l’economia è in ripresa, è difficile trovare un motivo per avere un atteggiamento ribassista. Storicamente, i periodi di allentamento da parte della Fed in cui i principali indicatori puntano verso l’alto, sono molto positivi per il settore azionario. Questo risulta ragionevole, dato che il volume delle vendite è destinato a crescere anche se i margini di profitto saranno probabilmente ridotti. Ed è tanto più vero dato che si tratta di una ripresa economica globale. La crescita del 3° trimestre dovrebbe infatti essere molto forte, mentre il 4° trimestre dovrebbe continuare a crescere prima di un forte rallentamento il prossimo anno. 

Un fattore di rischio che molti hanno evidenziato è che gli immobili sono troppo costosi in un momento in cui la crescita del reddito resta debole, anche se dovrebbe crescere a man mano che le famiglie più giovani e a medio reddito diventano più preparate e istruite. Alcuni ricercatori hanno già rilevato che l’ultima generazione è in notevole ritardo nella crescita del reddito rispetto alle generazioni precedenti. Di conseguenza, la Federal Reserve, così come altre banche centrali, sta frenando la crescita a lungo termine evitando di penalizzare il settore immobiliare in ammortizzatori anticiclici. Questo trasferimento di ricchezza alle generazioni più anziane e ricche si trasforma in flussi verso azioni pubbliche e private e soprattutto verso i settori growth, ma anche high yield. Un ammortizzatore anticiclico avrebbe quindi un impatto su alcune asset class tramite i flussi e uno spostamento della domanda a favore di alcuni ciclici. E’ da sottolineare che il candidato alla presidenza Joe Biden vuole già modificare il mandato della Fed per colmare il divario economico razziale e questo probabilmente diventerà un obiettivo più ampio per limitare la dispersione del reddito. 

Implicazioni 

Troviamo poche ragioni per essere ribassisti a prescindere dalle stime e continuiamo a credere che questo rally si concluderà a breve, dato che lo slancio economico sarà ridotto come è successo recentemente per l’oro. Mentre ci aspettiamo qualche evento inatteso a settembre o ottobre per eccesso di slancio, pensiamo che ci vorranno ancora alcuni mesi prima che l’effetto si indebolisca con l’affermarsi di nuovi scenari. 

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