Investimenti, il Multi-Asset non sarà più quello di prima

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Avatar di Redazione 11 Settembre 2020 | 14:44

A cura di Dave Fishwick, chief investment officer del Multi Asset team di M&G e co-gestore del fondo M&G (Lux) Episode Macro

Investire è sempre stato un compito difficile ed emotivamente impegnativo. Come gestori di fondi, siamo profondamente consapevoli di essere nella posizione privilegiata di investire capitali per conto di altri e non prendiamo mai alla leggera le nostre decisioni di investimento. Generare i migliori rendimenti possibili a lungo termine per i nostri clienti è fondamentale se vogliamo offrire servizi di gestione degli investimenti della massima qualità.

Tuttavia, il nostro dovere di gestori è stato veramente messo in discussione quest’anno. Come economie e come società, abbiamo fatto un’esperienza dalla natura eccezionale, adattandoci alla diffusione del virus nella prima metà del 2020, che rimarrà viva ancora a lungo.

La pandemia di coronavirus, insieme alle molteplici risposte politiche, ha messo l’economia globale in quella che può essere considerata una recessione “volontaria”. Quindi, a differenza della più convenzionale esperienza di recessione, la cui natura è fortemente determinata dal grado di squilibrio nell’allocazione del capitale, la natura “autoimposta” dell’attuale recessione ha suggerito un percorso economico più simile a un disastro naturale. Ciò significa movimenti più bruschi dei dati, ma con conseguenze di breve durata per l’economia aggregata – soprattutto considerando la risposta generale dei policymaker globali in termini di sostegno monetario e fiscale. Ciononostante, man mano che i lockdown hanno cominciato ad allentarsi e i dati economici sono diventati molto meno preoccupanti, gli investitori hanno iniziato a guardare oltre e ad adottare una prospettiva più ampia.

Il nuovo mondo, sempre più volatile e a basso rendimento, ha imposto non pochi cambiamenti anche nello spazio multi-asset e nella gestione dei portafogli. Vale la pena ricordare che per un fondo bilanciato 60/40 long-only – la classica strategia finalizzata ad attenuare la volatilità dei rendimenti degli investimenti – gli ultimi tre decenni sono stati eccezionali. Le azioni e le obbligazioni hanno goduto di sbalorditivi mercati “toro”. Per gli investitori multi-asset, negli ultimi 25 anni, le obbligazioni dei mercati sviluppati hanno fornito una correlazione negativa durante le fasi ribassiste dei mercati azionari. Il risultato è stato un rendimento straordinario per questo tipo di strategia “statica”.

Eppure, tutto ciò sta volgendo al termine, dato il livello dei rendimenti dei titoli di Stato dei mercati sviluppati. Ci troviamo ora di fronte al rendimento prospettico più basso su un portafoglio azionario/obbligazionario 60/40 che abbiamo mai registrato negli ultimi 40 anni. Si tratta di un pensiero che ci fa riflettere sui rendimenti futuri.

Inoltre, oggi è improbabile che una pura strategia di buy-and-hold raggiunga i rendimenti a cui siamo abituati, né che soddisfi le esigenze e le aspettative dei clienti. Pertanto, siamo fermamente convinti che questo ambiente di mercato richiederà agli investitori di prevedere investimenti più dinamici e tattici per essere in grado di offrire rendimenti nei prossimi anni.

Nel complesso, ci sono alcune lezioni che possiamo imparare da questa esperienza. In primo luogo, è un richiamo al fatto che, in qualità di investitori multi-asset, trovare una diversificazione efficace è fondamentale. In un mondo in cui i tassi di interesse delle banche centrali rappresentano il principale fattore di influenza sul valore e sul comportamento dei prezzi del debito sovrano, l’attuale impostazione delle politiche monetarie accentua le caratteristiche “assicurative” del debito pubblico. Ciò vale in particolare quando il debito sovrano offre un rendimento sostanzialmente superiore al tasso fissato dalla politica monetaria, come nel caso dei Treasury con scadenza a 30 anni.

In secondo luogo, questi ultimi mesi ci hanno ricordato quello che possiamo conoscere (cioè i prezzi e i fatti) e quello che non possiamo conoscere (il futuro). Riteniamo che concentrare i nostri sforzi sulla comprensione dei fatti che possono determinare i rendimenti degli investimenti a lungo termine e inserire tutto ciò nel contesto dell’attuale comportamento dei prezzi di mercato e della propensione al rischio, dovrebbe offrirci le migliori possibilità di combinare un approccio paziente e a lungo termine con un quadro di asset allocation realmente dinamico per raggiungere i nostri obiettivi dell’investimento.

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