Carmignac, nuovo fondo sul mercato del credito

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di Redazione 7 Ottobre 2020 | 14:21

Carmignac annuncia oggi il lancio di Carmignac Crédit 2025, un fondo target date che applica una strategia di carry trade obbligazionario (cosiddetta di “buy and hold”) che comprende un’ampia gamma di emittenti di diversi segmenti del mercato del credito.

Il nuovo comparto punta costruire un portafoglio diversificato e ad accrescere il valore dello stesso su un orizzonte di 5 anni, con scadenza nel 2025.

Carmignac Crédit 2025 è cogestito da Pierre Verlé, responsabile del team credito, e dai gestori obbligazionari Alexandre Deneuville e Florian Viros, e si avvale della loro consolidata esperienza sui mercati del credito, ottenuta grazie alla gestione del fondo Carmignac Portfolio Unconstrained Credit.

Pierre Verlé ha affermato: “In un contesto di tassi di interesse ai minimi storici, a nostro avviso, il credito è una delle poche asset class ancora potenzialmente in grado di generare rendimenti con una certa visibilità”.

Il team – si legge sulla nota del gruppo – applica una gestione dei rischi disciplinata attraverso la copertura sistematica del rischio valutario e una rigorosa selezione degli emittenti detenuti in portafoglio.

Di seguito, le caratteristiche salienti del fondo:

Informazioni sul Fondo Carmignac Credit 2025 

Data di costituzione: ottobre 2020

Universo di investimento: Mercati globali del credito. Il rischio valutario è sistematicamente coperto.

Obiettivo: Il Fondo punta ad accrescere il valore del portafoglio su un orizzonte di investimento di 5 anni attraverso una strategia di carry trade obbligazionario su emittenti privati e pubblici. L’obiettivo di gestione varia a seconda della classe di azioni sottoscritta:

  • Per le quote E EUR Acc ed E EUR Ydis: l’obiettivo di gestione è generare una performance annualizzata superiore all’1,60%, calcolata tra la data di costituzione (30/10/2020) e la data di scadenza (31/10/2025) di tali quote.

La performance annualizzata, generata principalmente dalla strategia di carry trade obbligazionario, si intende al netto delle commissioni di gestione e tiene conto della stima di eventuali spese di copertura valutaria, di default calcolati dalla società di gestione o di eventuali minusvalenze realizzate in occasione della rivendita di taluni strumenti prima della loro scadenza. Tale obiettivo si fonda sulla realizzazione di ipotesi di mercato formulate dalla società di gestione in un dato momento (probabilità di default, tasso di recupero, esercizio di opzioni di rimborso anticipato, ammortamenti, costo della copertura, ecc.) che potrebbero essere confutate, riducendo così la performance del fondo al di sotto del proprio obiettivo. Quest’ultimo non costituisce in nessun caso una promessa di rendimento o di performance del fondo, in quanto la performance non è garantita.

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