Polizze, faro dell’Ivass sui costi da capogiro

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di Redazione 2 Novembre 2020 | 10:39
Come riporta uno studio dell’Authority, il 30% delle polizze multiramo e unit linked costa tra il 2,5 e il 3,5% annuo.

Il debutto di un nuovo indice sintetico ha messo in evidenza i costi elevati di una parte consistente di polizze sul mercato. L’Ivass, l’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni, ha infatti lanciato il Riy (Reduction in yield) che a suo parere ora rispecchia meglio la riduzione attesa dei rendimenti annui dell’investimento dovuta ai costi che gravano sul prodotto. E, alla luce dei numeri ottenuti, l’Authority ha annunciato che l’elevato livello dei costi su alcuni prodotti sarà oggetto di attenzione e approfondimento.

Già perché, come riporta un articolo di Plus 24 in edicola lo scorso 31 ottobre, i costi in alcuni casi, soprattutto in un periodo di rendimenti a zero, sono davvero insostenibili. Nel 30% dei prodotti, infatti, viene sottratto dal rendimento di chi sottoscrive polizze multiramo e unit linked tra il 2,5% e il 3,5% annuo. E un discreto gruppetto va oltre tale soglia: si tratta del 15% circa delle multiramo e del 30% delle unit linked che superano appunto il 3,5 per cento. Addirittura, c’è chi arriva a toccare il 4,67 per cento. Sono rari i casi, precisa lo studio dell’Ivass, in cui si resta al di sotto del 2% (solo sei polizze). Le rivalutabili, invece, in media sono meno costose (Riy medio inferiore all’1,8%), anche se rimane un livello comunque abbastanza elevato in considerazione del contesto attuale.

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