Asset allocation: con la Cina non si sbaglia

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Avatar di Redazione 5 Novembre 2020 | 14:13

Vi proponiamo di seguito un commento sull’andamento del mercato azionario cinese con un focus sulle storie di successo in questo periodo a cura di Jasmine Kang, gestore del fondo Comgest Growth China di Comgest.

A differenza del resto dei mercati emergenti, l’economia cinese continua a evidenziare una ripresa positiva. Ha dimostrato di essere in grado sia di debellare il coronavirus sul territorio nazionale grazie a una decisa risposta di contrasto alla pandemia, sia di rimettere in moto l’economia con misure di sostegno del governo. Il livello dell’attività economica nel terzo trimestre è tornato in territorio positivo, sostenuto principalmente dalle esportazioni, dalla produzione industriale e dal settore immobiliare. Gli utili del settore industriale sono cresciuti del 20% circa a luglio e ad agosto, grazie alle misure di stimolo fiscale del governo e a prestiti governativi. La ripresa dei consumi è più lenta ma, per la prima volta, in agosto ha evidenziato una crescita positiva seppur contenuta. L’utilizzo dell’e-commerce continua ad aumentare, con un solido tasso di crescita mensile che ha superato quello dello scorso anno. Dall’altro lato, i viaggi sono ancora in fase di ripresa: a livello nazionale stanno aumentando gradualmente, mentre a livello internazionale restano sostanzialmente fermi.

Il contesto esterno è in netto contrasto con la ripresa e la crescita dell’economia interna. Le tensioni tra Stati Uniti e Cina si sono ulteriormente intensificate da agosto con la messa al bando di TikTok da parte degli USA. In seguito al tentativo della Cina di fornire un ampio supporto politico alla produzione di semiconduttori di terza generazione nel suo 14° piano quinquennale, gli Stati Uniti hanno annunciato che imporranno restrizioni alle esportazioni del produttore di chip SMIC. Il tentativo di Trump di mettere al bando WeChat sta sollevando timori di un ampliamento delle sanzioni in vista delle elezioni statunitensi di novembre.

Il trimestre si è chiuso su una nota positiva dato che la Cina ha avviato ulteriori operazioni per una maggior apertura dei mercati finanziari nazionali in modo da migliorare l’accessibilità e l’investibilità. L’autorità di vigilanza cinese dei mercati finanziari (CSRC) ha annunciato le tanto attese modifiche delle esistenti normative relative agli investitori istituzionali esteri qualificati (QFII e RQFII), che prevedono un ampliamento dell’ambito, dei prodotti e una semplificazione dell’accesso.

Alibaba ha riportato un valore lordo della merce più alto di quello atteso e una crescita dei ricavi superiori alle aspettative del trimestre precedente. La sua attività di ecommerce è ritornata ai livelli pre-Covid dopo aver evidenziato una mancanza di momentum di crescita rispetto ai concorrenti nel trimestre precedente. Le nuove iniziative hanno continuato a svilupparsi, generando una leva operativa positiva.

TSMC ha superato la sua guidance sui risultati del secondo trimestre, cosa non facile dato che le aveva già superate nel primo. La crescita dei ricavi del secondo trimestre è stata solida al 34%, sostenuta da un livello eccellente di utilizzo della capacità produttiva. Grazie alla sua solida leva operativa, il margine lordo e il margine operativo si sono ampliati di oltre dieci punti percentuali. Anche la guidance del terzo trimestre è stata robusta, mentre quella per l’intero esercizio è stata rivista al rialzo, nonostante la società dovrà probabilmente fare i conti con la perdita del cliente Huawei nel quarto trimestre.

La Cina è l’unico paese emergente che ha iniziato ad assistere a un ritorno alla normalità da diversi mesi ormai, con nessun caso di contagio a livello locale e con la ripresa delle attività economiche. I viaggi internazionali restano difficili, con severi controlli alle frontiere che verranno probabilmente mantenuti ancora per qualche tempo, data la situazione pandemica mondiale. Il settore manifatturiero è ripartito di slancio e il settore dei servizi in generale dovrebbe continuare la ripresa e contribuire a incrementare le prospettive di crescita per il resto dell’anno.

Sul fronte politico, le misure di sostegno del governo cinese hanno aiutato il settore corporate con la sospensione di tasse e imposte e un indebitamento a basso costo. Riteniamo che le politiche resteranno espansive, sebbene non prevediamo l’introduzione di un pacchetto di stimoli così importante come in passato.

Nonostante i problemi creati dal Covid-19 nel breve termine e la dinamica dei rapporti geopolitici con gli USA, la Cina resta interessante per noi per la crescita della domanda interna di consumi e servizi e per l’impulso e l’attitudine a innovare a lungo termine. Il miglioramento della qualità e della corporate governance delle società cinesi ci consente di continuare ad espandere il nostro universo di investimento.

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