Investimenti, sostenibilità sempre sugli scudi

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Avatar di Redazione 4 Dicembre 2020 | 14:16

Le sfide poste quest’anno all’economia e alla salute in tutto il mondo non hanno rallentato la domanda degli investitori né le prospettive di crescita degli investimenti sostenibili: è quanto emerge dal Sondaggio globale sull’investimento sostenibile condotto da BlackRock fra i suoi clienti. In effetti, gli investitori intendono raddoppiare le loro allocazioni a prodotti sostenibili nei prossimi cinque anni e il 20% degli intervistati ha addirittura dichiarato che la pandemia imprimerà ulteriore slancio ai loro investimenti sostenibili.

“Il cambiamento strutturale identificato all’inizio di quest’anno è proseguito, via via che la convergenza delle pressioni politiche e normative, i progressi tecnologici e le preferenze dei clienti hanno trasformato la sostenibilità in un nuovo standard d’investimento,” ha dichiarato Mark McCombe, Chief Client Officer di BlackRock. “I risultati del nostro sondaggio dimostrano che questa transizione sostenibile ha una portata mondiale.”

Il sondaggio ha raccolto le opinioni di 425 investitori in 27 paesi, compresi piani pensione pubblici e aziendali, asset manager, donazioni, fondazioni e gestori patrimoniali globali, con attivi in gestione per circa 25.000 miliardi di dollari.

L’indagine suggerisce che questo è l’inizio di un cambiamento duraturo che proseguirà almeno per i prossimi cinque anni, con gli intervistati intenzionati a raddoppiare entro il 2025 il patrimonio in gestione conforme ai requisiti ambientali, sociali e di governance (ESG). Per quanto la crescita degli asset sostenibili sia più pronunciata in Europa, la stessa tendenza sta prendendo piede anche in America e nella regione Asia-Pacifico.

Integrazione ESG

La maggior parte degli intervistati ritiene che la sostenibilità sia fondamentale per i processi e i risultati d’investimento e il 75% sta già adottando o intende adottare un approccio integrato per tenere conto dei rischi ambientali, sociali e di governance (ESG) nei propri portafogli. Un approccio integrato valuta i meriti ESG di tutte le partecipazioni per fare in modo che le decisioni d’investimento future siano ben ponderate grazie a un’analisi olistica della sostenibilità.

Sebbene l’integrazione occupi il primo posto in classifica, anche degli approcci d’investimento sostenibili più mirati, come soluzioni tematiche o a impatto, riscuotono molto interesse fra i clienti della regione EMEA, dove a perseguire queste strategie è rispettivamente il 56% e il 52% degli intervistati.

Differenze regionali

La domanda globale di prodotti sostenibili è influenzata a livello regionale da differenze in termini di regolamentazione, percezione pubblica, supervisione di CdA e team manageriali e consapevolezza dei benefici sulle performance.

Nella regione EMEA, la maggior parte degli intervistati (51%) ha dichiarato di aver adottato strategie sostenibili perché è “la cosa giusta da fare”, mentre solo il 37% sarebbe spinto dalla volontà di “mitigare il rischio d’investimento”. In America, l’attenuazione del rischio è il secondo più importante catalizzatore che spinge all’adozione di queste strategie (49%), seguito dalla prospettiva di una “migliore performance rettificata per il rischio” e dal “mandato del CdA o del management” (entrambi al 45%).

“A livello regionale, i clienti attribuiscono una diversa priorità alle questioni ESG e alla loro implementazione. Mentre tutti identificano nel rischio climatico una sfida impellente, differente è il grado di attenzione riservato ad altre questioni, come i diritti umani, la diversità e l’inclusione,” ha spiegato McCombe. “I motivi addotti dai clienti per investire in modo sostenibile mostrano un’evidente varianza regionale. Se molti europei interpretano i vantaggi della sostenibilità dal punto di vista dell’impatto sociale, negli USA gli investitori sono più concentrati sulla gestione del rischio e sulle performance d’investimento.”

A preoccupare di più i clienti sono i rischi ambientali

C’è un aspetto su cui i clienti di tutte le regioni coinvolti nel sondaggio sono ampiamente d’accordo: l’88% colloca i rischi climatici fra le maggiori preoccupazioni attuali per i portafogli. In prospettiva futura, invece, per quanto il clima continuerà a occupare un posto di rilievo, molti intervistati (58%) si sono detti preoccupati anche per le questioni sociali, come la diversità e l’inclusione, o ancora per l’equità delle pratiche di lavoro – tutti aspetti che sembrano destinati a risalire la classifica delle priorità nei prossimi 3-5 anni.

La crescente importanza dei criteri ESG nel mondo degli investimenti è riconducibile a una serie di motivazioni, non da ultimi una maggiore divulgazione di informazioni dalle aziende al pubblico e altri progressi nell’analisi dei dati per comprendere la rilevanza dei fattori ESG per gli investimenti.

Preoccupazione sulla qualità dei dati

Non c’è dubbio che la qualità e la disponibilità dei dati siano notevolmente migliorate nell’ultimo decennio, consentendo agli investitori di prendere decisioni più informate. Tuttavia, vi è un notevole consenso fra gli investitori istituzionali sul fatto che questo ambito necessiti di ulteriore attenzione.

Più della metà (53%) degli intervistati globali ha citato le preoccupazioni sulla “scarsa qualità o disponibilità di dati e analisi ESG” come principale ostacolo all’adozione di strategie d’investimento sostenibili, addirittura maggiore di altre difficoltà analizzate.

Aggiornamento sulle iniziative di BlackRock per la sostenibilità nel 2020

“Come emerge dal sondaggio di quest’anno, gli investitori di tutto il mondo chiedono una maggiore attenzione da parte del settore alle iniziative di sostenibilità, che li aiuterebbero a organizzare meglio i loro portafogli rettificati per il rischio in un’ottica futura,” ha dichiarato McCombe.

A gennaio, BlackRock ha illustrato una serie di misure intraprese per fare della sostenibilità una componente essenziale del modo in cui l’azienda gestisce il rischio, costruisce i portafogli, concepisce i prodotti e si impegna verso le società.

Un aggiornamento dettagliato sulle iniziative di BlackRock per la sostenibilità nel 2020 è disponibile QUI. Ecco i punti salienti:

  • Integrazione ESG

La società ha raggiunto il suo obiettivo di completare il 100% di tutte le 5.600 strategie attive e di consulenza BlackRock con integrazione ESG, a rappresentare attivi per oltre $2.700 miliardi[i].

  • $39 miliardi allocati in strategie sostenibili

Nel 2020 BlackRock ha lanciato 93 nuove soluzioni sostenibili, aiutando i clienti ad allocare $39 miliardii in strategie d’investimento sostenibili, equivalenti a un aumento del 41% degli attivi sostenibili dal 31 dicembre 2019.

  • I fattori ESG come componenti standard dei portafogli salgono a $23 miliardi

Le componenti sostenibili sono cresciute in modo esponenziale nei portafogli modello globali di BlackRock, passando da $450 milioni nel 2019 a $23 miliardi di AuM ESG nel 2020i.

  • Abbandono delle realtà legate alla produzione di carbone termico

Tutti i nostri portafogli attivi discrezionali hanno completamente liquidato qualunque investimento in società che derivano più del 25% dei propri ricavi dalla produzione di carbone termico.

  • Nuovi tool di gestione dei rischi climatici

Aladdin Climate ha fatto il suo debutto definendo criteri di valutazione dei rischi ambientali lungo tutte le asset class incluse nei portafogli d’investimento.

  • Notevole ampliamento dei dati ESG

BlackRock ha aggiunto ad Aladdin 1.200 criteri di sostenibilità e avviato partnership con Sustainalytics, Refinitiv e Rhodium per la fornitura di dati che aiutino i clienti a comprendere meglio i rischi ESG e quelli fisici legati al clima.

  • Espansione della sostenibilità a nuovi mercati e strategie

BlackRock è pioniere nell’offrire nuove strategie di sostenibilità, con la prima soluzione dedicata ai fattori ESG in Messico e negli USA, i primi fondi ESG orientati ai dati e basati su indici e la prima suite di ETF a singolo ticker con asset allocation basata sui criteri ESG.

  • Maggiore coinvolgimento e trasparenza

Nel 2021 siamo pronti a esercitare il diritto di voto contro 244 società a elevata impronta carbonica in assenza di progressi significativi sul fronte del clima; abbiamo aumentato la trasparenza con oltre 50 schede di votazione su argomenti di alto profilo e abbiamo registrato un incremento del 388% delle entità che pubblicano informazioni secondo le indicazioni del SASB[ii] dopo il nostro appello per redigere relazioni allineate ai requisiti SASB e TCFD.

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