La vittoria degli Esg, Efama: costano meno dei fondi tradizionali

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Avatar di Antonio Potenza 22 Marzo 2021 | 14:30

I fondi Esg sono l’astro nascente da seguire, l’attaccante al massimo splendore, il bomber che continua a segnare goal da record e a collezionare traguardi importanti.

Ottimi risultati e costano meno dei prodotti finanziari tradizionali, in Europa hanno vinto la loro sfida. A certificarlo è l’associazone europea delle società di risparmio gestito (Efama) i cui soci gestiscono 18,8 trillioni di euro.  Il report di Market Insights di marzo è chiaro e il dato inedito è il costo in relazione ai “vecchi” prodotti non-Esg.

La ricerca si è concentrata in un arco temporale che va dal 2016 al 2020, analizzando i prodotti sostenibili regolamentati a livello europeo. Efama sottolinea che nell’indagine sono stati inseriti anche gli Etf specializzati sulla sostenibilità, pari all’8% dell’universo green.

Secondo questa cronistoria analitica, l’anno di svolta risulta essere il 2015. In quel momento due sono stati gli eventi chiave che hanno portato l’attenzione sulla necessità di avere anche, e forse soprattutto, investimenti più attenti alla salute ambientale: l‘agenda 2030 Onu e l’accordo di Parigi sul clima.  Focus che non si è convertito in un miracolo: l’anno successivo i fondi “non-esg” erano ancora di un punto percentuale in vantaggio sui cugini verdi. La svolta, a livello totale e numerico, arriva nel 2017 con una crescita del +19,5% contro il 15,2% dei “non-esg”, che si è tramutata nei tre anni successivi (2018-2020) in un’accelerazione progressiva e netta: 37,8% contro 4,8%.

Ciò che però non ci si aspettava è stata la scoperta del gap di costo tra Esg e non-esg. Negli ultimi tre anni, nell’azionario i fondi Esg hanno in media registrato spese per -1,1% contro l’1,2% dei tradizionali, lo stesso discorso è valso per il comparto azionario.

Differenze lievi dettate dalla concorrenza delle case di gestione. L’Efama infatti spiega: “Molti fondi Esg sono stati collocati di recente in un contesto di dura concorrenza” e la competizione ha compresso i margini delle Sgr. Alleggerire i costi è stata una manovra di attrazione degli investitori. Rimane da capire se sarà un trend anche per il futuro.

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