Fiammata degli energetici e alimentari

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di Roberto Dotti 10 Giugno 2008 | 09:04
La situazione rischia di aggravarsi con le nuove fiammate del petrolio.A incidere sul prezzo del greggio non è soltanto l’attività speculativa ma anche le tensioni che si registrano in areee di produzione come la Nigeria o l’Iran. L’azione combinata della nuova impennata dei prezzi del petrolio, del rafforzamento dell’euro, dell’attesa per un aumento dei tassi di interesse nella zona euro già nel luglio prossimo e del dato Usa sulla disoccupazione, salita oltre le attese al 5,5% a maggio, infatti, hanno alimentato le vendite sulle piazze europee, anche sulla scia di Wall Street.

L’analisi dei migliori e peggiori comparti inclusi nell’area azionari settoriali vede il fondo Julius Baer MultipartnerSam Smart Energy Fund in vetta alla classifica nella settimana che va dal 29 maggio al 5 giugno con una performance positiva del +8,2%.

Il comparto, lanciato nel settembre 2003, gestisce un patrimonio di 302,22 milioni di euro e ha registrato una performance YTD negativa -10,6% contro una performance a 3 anni del 21,3%. Il benchmark di riferimento è il MSCI World Index.

Petrolio e cibo risultano essere le due grandi incognite che rischiano di rallentare notevolmente la ripresa dell’economia globale.

Da una parte c’è infatti lo spettro dei 200 dollari al barile entro fine anno, che vista la corsa degli ultimi giorni con la fiammata a 139 dollari a barile, rischia di tramutarsi in realtà, in risposta della crescente domanda asiatica di energia e a causa dell’attività speculativa e per le tensioni in alcuni Paesi produttori come la Nigeria e l’Iran che rendono imprevedibile l’andamento dell’oro nero.

Al rincaro del greggio si sono sommate altri rincari nelle commodities, dal mais all’argento. La situazione è particolarmente grave nei Paesi in via di sviluppo dove l’80% del budget personale viene speso per il cibo. L’aumento del prezzo dei generi alimentari si è infatti raddoppiato negli ultimi due anni e in particolare il riso, uno dei prodotti più venduti, ha portato la Banca mondiale a cercare di convincere Cina, Giappone Tailandia e Vietnam a esportare più riso per calmierarne il prezzo.

I MIGLIORI FONDI AZIONARI DAL 29/5 AL 05/06
Valuta fondo percentuale
EURO JULIUS BAER MULTIPARTNER – SAM SMART ENERGY FUND 8,27%
USD SGAM FUND EQUITIES GLOBAL TECHNOLOGY 3,12%
EURO UBS (LUX) EQUITY FUND GLOBAL INNOVATORS 2,88%
EURO UBS (LUX) EQUITY FUND EUROPEAN SMALLER TECHNOLOGY 2,88%
EURO CAF AQUA GLOBAL 2,76%
I PEGGIORI FONDI AZIONARI DAL 29/5 AL 05/06
Valuta fondo percentuale
USD MLIIF WORLD MINING FUND -3,61%
EURO FORTIS L FUND EQUITY ENERGY EUROPE -3,45%
EURO JP MORGAN FUNDS GLOBAL NATURAL RESOURCES FUND -3,44%
USD MS COMMODITIES ALPHA PLUS FUND -3,20%
USD SISF GLOBAL ENERGY -2,83%

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