Speculazioni sugli energetici

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di Roberto Dotti 24 Giugno 2008 | 11:12
Lo squilibrio tra la domanda e l’offerta sta spingendo al rialzo i prezzi petroliferi. Infatti non si ferma la corsa del prezzo degli energetici, corsa che ha più le sembianze di un’altalena a causa delle spinte speculative che caratterizzano questi titoli. La volatilità dei prezzi del greggio su un periodo di 30 giorni ha raggiunto, l’11 giugno, i massimi dal febbraio 2007, dopo un balzo di 10,75 Usd, il più cospicuo mai riportato in una sola seduta, registrato il 6 giugno sul mercato future di New York.

L’analisi dei migliori e peggiori comparti inclusi nell’area azionari settoriali vede il fondo Julius Baer MultipartnerSam Smart Energy Fund in vetta alla classifica nella settimana che va dal 12 al 19 giugno con una performance positiva del +7,3%.

Il comparto, lanciato nel settembre 2003, gestisce un patrimonio di 298,9 mln di euro e ha registrato una performance YTD negativa -8,6% contro una performance a 3 anni del 20,9%.Il benchmark di riferimento è il MSCI World Index.

Almeno l’80% del valore netto d’inventario del SAM Smart Energy Fund è investito in azioni ed altri titoli di partecipazione di imprese che offrono tecnologie, prodotti e servizi tali da garantire lo sfruttamento efficiente dell’ energia.

La corsa rialzista del greggio, secondo una stima di JPMorgan, dovrebbe essere al termine, alla luce della forte volatilità dei prezzi e dell’impegno assunto dall’Arabia Saudita di aumentare la produzione.

Le oscillazioni dei prezzi degli ultimi venti giorni confermano infatti la natura speculativa dei prezzi petroliferi e, si può aggiungere, speculazione di grandi gruppi a scapito dei piccoli investitori: dal 26 maggio il brent è sceso da 132 a 122 dollari al barile per poi saltare a 138 dollari in due sessioni ( e si parla di variazioni superiori al 10% del prezzo).

Anche le quotazioni del carbone cif Ara (franco consegna Amsterdam, Rotterdam, Anversa) sono caratterizzate da una continua corsa al rincaro: in maggio si è registrato un incremento del 14,3% sulla media di aprile e anche le prime rilevazioni di giugno confermano il trend, con un’ulteriore crescita del 10% su base mensile: le quotazioni sono ormai vicine alla soglia dei 180 dollari/ tonnellata.

   I MIGLIORI FONDI AZIONARI DAL 12/06 AL 19/06

Valuta fondo percentuale
EURO JULIUS BAER MULTIPARTNER – SAM SMART ENERGY FUND 7,25%
USD MLIIF WORLD MINING FUND 4,73%
USD AWF JUNIOR ENERGY 4,02%
EURO ABN AMRO MATERIALS FUND 3,98%
USD SGAM FUND EQUITIES GOLD MINES 3,86%

I PEGGIORI FONDI AZIONARI DAL 12/06 AL 19/06

Valuta fondo percentuale
USD CS EQUITY FUND (LUX) ASIAN PROPERTY -7,20%
EURO FORTIS L FUND EQUITY CONSUMER GOODS EUROPE -4,29%
EURO FORTIS L FUND EQUITY CONSUMER GOODS WORLD -3,62%
EURO ABN AMRO CONSUMER STAPLES FUND -3,53%
JPY CS EQUITY FUND (LUX) INFRASTRUCTURE -2,79%

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