Asiatici alle prese con inflazione e caro petrolio

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di Roberto Dotti 4 Luglio 2008 | 12:00
Tutto fumo e niente arrosto: si può riassumere così lo stato dell’economia globale, americana in particolare. Infatti, nel solo mese di giugno, in seguito al ribasso generalizzato partito a metà maggio, i mecati azionari mondiali hanno registrato perdite per 3 mila miliardi di dollari, raggiungendo il suo apice a fine mese. E questo a fronte di un’economia che sta ancora lottando per dare segnali di ripresa: la bolla scoppiata ormai la scorsa estate sta producendo ancora i suoi effetti.

L’analisi dei migliori e peggiori comparti inclusi nell’area azionari Pacifico vede il fondo Parvest China in vetta alla classifica nella settimana che va dal 24 giugno al 1 luglio con una performance positiva del +3,2%.

Il comparto, lanciato nel marzo 1995, gestisce un patrimonio di 528,8 mln di dollari e ha registrato una performance YTD negativa -34% contro una performance a 3 anni del 17,7%. Il benchmark di riferimento è il MSCI China 10/40 Usd Index.

Il comparto investe nell’ottica di un aumento dei suoi attivi nel medio termine,principalmente nelle azioni, nelle obbligazioni convertibili, nei buoni di sottoscrizione, nei certificati di investimento, neiwarrant su azioni o negli altri titoli assimilabili alle azioni di società della Repubblica Popolare Cinese. Tali valori mobiliaripotranno essere quotati su diverse piazze (Shanghai, Shenzhen, Hong Kong, New York…) a condizione che sianoemessi da emittenti della Repubblica Popolare Cinese.

La Borsa di Tokyo ha chiuso gli scambi in ribasso sulla scia dell’andamento di Wall Street, con gli investitori crescentemente preoccupati dall’irrefrenabile corsa del greggio e dalle condizioni di salute assai precaria del settore finanziario.

In Asia a salvarsi sono solo i titoli energetici e delle materie prime in scia alla corsa del petrolio e delle  altre commodities.

Citigroup, secondo cui i listini aumenteranno i ribassi nel secondo semestre, ha gettato un’ombra sui mercati di Seul, Taiwan e Cina.

Tra i minerari Bhp è salita dell’1,8%, Mitsubishi Corp è balzata del 3,8% mentre i petroliferi Inpex Holding e Cnooc hanno guadagnato rispettivamente il 4,7% e il 2,4%. Bene Posco dopo l’annuncio che acquisterà una quota del 10% nell’australiana Macarthur Coal.

Male invece i titoli dell’elettronica con Sony in forte calo (-2,5%) dopo che la joint-venture con Ericsson nella telefonia mobile ha annunciato risultati deludenti. Male anche Samsung (-2,3%).

I MIGLIORI FONDI AZIONARI DAL 24/06 AL 01/07

Valuta fondo percentuale
USD PARVEST CHINA 3,20%
USD INVESCO JAPANESE EQUITY CORE FUND 2,11%
USD HHF JAPANESE SMALLER COMPANIES FUND 0,73%
USD CAF THAILAND 0,36%
EURO M&G JAPAN SMALLER COMPANIES FUND 0,09%

I PEGGIORI FONDI AZIONARI DAL 24/06 AL 01/07

Valuta fondo percentuale
EURO HSBC GIF INDIAN EQUITY -10,05%
USD AWF TALENTS ASIA -5,65%
EURO ABN AMRO ASIAN TIGERS EQUITY FUND -5,36%
GBP FRANKLIN ASIAN FLEX CAP FUND -5,19%
EURO SELLA SICAV LUX ASIAN EMERGING EQUITY MARKETS -5,10%

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