Record polizze: “Così è la Vita”

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di Antonio Potenza 10 Maggio 2021 | 10:33

Marzo segna un record per le polizze vita.

Secondo i dati diffusi da Ania, associazione di rappresentaza delle compagnie assicurative, questi prodotti hanno raccolto poco meno di 9 miliardi di euro in un mese. Si tratta del dato migliore degli ultimi cinque anni, al quale se si aggiungono le imprese Ue si arriva a 10,6 miliardi.

Secondo MilanoFinanza, in realtà il rimbalzo delle sottoscrizioni era previsto, dopo l’inevitabile rallentamento di marzo 2020 dovuto all’avvio del lockdown.  A sorprendere, invece, è il vigore della ripresa da record. Le tipologie interessate sono le polizze unit e le tradizionali di ramo I. Al risultato positivo hanno contribuito tutti i canali di vendita, banche e consulenti finanziari. Negli sportelli bancari i flussi sono stati pari a 5,5 miliardi (un importante +90,8% su marzo 2020), mentre nelle reti dei finacial advisor il saldo è stato positivo e ha raggiunto la cifra di un  1,67 miliardi (+100%).

La sensazione è che il trend di crescita del settore sia solo all’incipit di quello che si prospetta essere uno sviluppo importante per i prossimi mesi. Dario Zuppi, partner della società di consulenza EY, afferma che “c’è un’enorme massa di risparmio in movimento con le banche che iniziano a segnalare liquidità in eccesso parcheggiata sui conti correnti”. Ed effettivamente a febbraio la raccolta ha segnato 10,2 miliardi sui prodotti Vita. Conseguentemente alla stagionalità, a gennaio la raccolta si era fermata a 7,4 miliardi.

Le previsioni sono quindi positive, ma non mancano le sfide per gli assicuratori.  Non solo quelle legate agli investimenti dei fondi sottostanti le polizze, con i tassi di interesse destinati a restare molto bassi ancora a lungo. Aleggia, inoltre, un sentore di incertezza legata ad una possibile ripresa di volatilità sui mercati azionari.

La sfida più impegnativa è quella che vede le polizze Vita combattere con i fondi comuni. Questa battaglia bisogna inquadrarla nel momento storico che vede negli ultimi anni un’innegabile crescita del peso delle unit linked con un corrispondente calo delle gestioni separate. Così le polizze vita somigliano sempre più ai fondi comuni e le garanzie di rendimento offerte ai clienti stanno inesorabilmente scendendo.

Quindi, per Zuppi, sembra che le polizze vita siano destinate a cambiare nuovamente pelle: “nei prossimi mesi aumenteranno probabilmente i prodotti che prevedono una maggiore componente assicurativa, come coperture di invalidità e malattia gravi”.

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