I mercati si rifugiano ancora nelle commodities

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di Roberto Dotti 8 Luglio 2008 | 10:29
E’ l’economia l’insieme della attività produttive e distributive di una nazione? E’ la finanza la fornitrice di risorse monetarie che l’economia stessa necessita? Bene, allora l’economia dipende dalla finanza, che in realtà dovrebbe essere solo uno degli aspetti dell’economia: la finanza fissa il valore dell’economia. Ne è un esempio il mercato azionario dove le aziende sono sopravvalutate rispetto a quanto producono e tale stima varia in continuazione da un giorno con l’altro, da un minuto con l’altro, spesso senza una concreta ragione.

L’analisi dei migliori e peggiori comparti inclusi nell’area azionari settoriali vede il fondo MS Commodities Alphe Plus Fund in vetta alla classifica nella settimana che va dal 26 giugno al 3 luglio con una performance positiva del +4,5%.

Il comparto, lanciato nel giugno 2007 ha registrato una performance YTD positiva del 23,5%. Il benchmark di riferimento è il S&P Goldman Sachs Light Energy Index.

L’indice Goldman Sachs Ultra-Light Energy descrive l’andamento dei prezzi di un insieme variegato di materie prime (metalli preziosi, energy, bestiame, prodotti agricoli). L’indice si caratterizza per un peso contenuto del comparto energy, pari a circa il 25%.

Il comparto investe adottando strategie di tipo quantitative che incorporano numerose strategie di generazione di alpha ed adotta un processo di investimento disciplinato, che ha come obiettivo quello di ottimizzare l’allocazione tra queste strategie. L’obiettivo del comparto è quello di sovraperformance rispetto al benchmark con obiettivo di tracking error annualizzato inferiore al 2% (al lordo delle commissioni).

Ancora oggi i principali scambi tra Stati avviene tra forniture di beni e servizi e il denaro rappresenta solo uno strumento di misura.

Per diversi anni una sempre più grande quantità di capitale speculativo si è riversata su quei settori dell’economia che promettevano rapidi e consistenti aumenti e altrettanto rapidamente ne usciva quando si intuiva che l’investimento non era più remunerativo, mandando in crisi il settore. Per cui, non appena l’incertezza investe i mercati, le vendite diventano massicce e l’improvvisa mancanza di liquidità blocca l’economia.

Quando c’è incertezza sul valore delle valute e sul futuro andamento dell’economia, il mercato si riversa sui beni reali, considerati beni rifugio appunto, come l’oro, il petrolio, gli immobili, le commodities, causandone l’aumento del prezzo.

I MIGLIORI FONDI AZIONARI DAL 26/06 AL 03/07

Valuta fondo percentuale
USD MS COMMODITIES ALPHA PLUS FUND 4,48%
EURO DWS INVEST COMMODITY PLUS 4,01%
USD UBS (LUX) EQUITY FUND BIOTECH 3,83%
USD CS EQUITY FUND (LUX) GLOBAL BIOTECH 3,26%
EURO FORTIS L FUND EQUITY BIOTECHNOLOGY WORLD 3,08%

I PEGGIORI FONDI AZIONARI DAL 26/06 AL 03/07

Valuta fondo percentuale
EURO M&G GLOBAL BASICS FUND -7,99%
USD MLIIF WORLD MINING FUND -7,96%
EURO ABN AMRO MATERIALS FUND -7,80%
EURO SELLA GLOBAL STRATEGY INTERNET FUND -7,51%
EURO DWS INVEST CLIMATE CHANGE -7,43%

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