Schroders, nel mondo post-Covid cresce l’appetito per i private asset

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di Francesca Vercesi 18 Giugno 2021 | 09:24

Cresce la domanda di private asset da parte degli investitori. Tanto che nel corso di quattro anni, tramite un mix tra crescita organica e acquisizioni mirate, gli asset in gestione del business di Schroders in questo segmento di mercato sono più che raddoppiati, attestandosi a quasi 66 miliardi di dollari a fine marzo 2021. È quanto emerge dalla conferenza dedicata alla stampa dal titolo Schroders Private Assets Media Summit 2021. Cresce insomma la richiesta da parte degli investitori istituzionali ad accedere a fonti di income alternative e cresce l’interesse per investimenti con un occhio attento alla sostenibilità. Così, l’Institutional Investor Study 2020 di Schroders, condotto di recente, ha mostrato che gli investitori intendono incrementare l’allocazione sugli asset privati dal 12,8% al 14,1% nel corso dei prossimi 12 mesi, con il 46% che dichiara che tale aumento contribuirebbe a migliorare gli obiettivi di gestione del rischio e di rendimento. Georg Wunderlin, Global Head di Schroders Capital (la divisione di Schroders specializzata negli investimenti sui mercati privati), ha commentato: «i mercati privati si trovano in un punto di flesso, stanno raggiungendo audience sempre più ampie e diventando più diversificati. La sempre maggiore diversificazione tra le strategie e il bisogno di gestire i costi porteranno a un aumento della domanda degli investitori per soluzioni in grado di ottenere outcome di investimento su misura». Nel frattempo, il continuo contesto di tassi a zero incentiverà la domanda tra gli investitori istituzionali di asset privati e, in particolare, di fonti alternative di reddito.

Quali sono le opportunità nel mondo posto-Covid. Chantale Pelletier, Global Head of Infrastructure di Schroders Capital, ha detto: «il mondo è in trasformazione. Le opportunità nel segmento degli investimenti infrastrutturali sono guidate da alcuni megatrend chiave e noi dobbiamo essere ben posizionati per supportare gli investitori». Ha aggiunto: «in questo mercato in crescita, una delle aree chiave in cui gli investimenti infrastrutturali possono dare un contributo è quella degli investimenti sostenibili, tra il supporto alla transizione energetica e alla digitalizzazione delle economie globali». Per Sophie van Oosterom (nella foto), Global Head of Real Estate di Schroders Capital, «la strategia aziendale ‘Real Estate ad impatto’ è focalizzata sui quattro pilastri dell’impatto: persone, pianeta, posizione e prosperità. È allineata con i Sustainable Development Goal delle Nazioni Unite. Tra le responsabilità che abbiamo nei confronti dei clienti c’è la mitigazione dell’impatto dei rischi finanziari e non finanziari. Ecco perché il nostro business di real estate si è impegnato a raggiungere le zero emissioni nette per la totalità del portafoglio entro il 2050».

Il mercato immobiliare, del resto, sta evolvendo rapidamente e richiede un nuovo approccio gestionale. Ha continuato Sophie van Oosterom: «le mutevoli esigenze dei locatari e l’attenzione ai fattori Esg implicano che i proprietari siano tenuti a gestire ogni asset come se fosse un’attività a sé stante, e non un insieme di contratti d’affitto. Adattare i servizi offerti e garantire una vera efficienza operativa e termini contrattuali adeguati per rispondere al modello di business dei clienti sarà essenziale per garantire un reddito sostenibile di lungo termine ed evitare l’obsolescenza. Riteniamo che gli investitori nel real estate che lavorano in partnership diretta con i loro occupanti, con una mentalità orientata all’ospitalità, abbiano maggiori probabilità di affrontare le tendenze emergenti in modo proattivo».

La società sta infine costruendo strategie impact investing. Per Philipp Mueller, ceo di BlueOrchard, «l’impact investing mira a trarre il meglio da due mondi: generare rendimenti attraenti, raggiungendo al contempo anche un obiettivo sociale o ambientale. Sulla base di ciò, nei mercati emergenti abbiamo un’opportunità unica di supportare progetti infrastrutturali cruciali, ma sostenibili, in grado di generare un impatto positivo e tangibile sulle società e l’ambiente. Il nostro obiettivo principale è rispondere alla domanda degli investitori di strategie innovative e realmente ad impatto”.

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