Fondi, Schroders e Osi investono per supportare la strategia di crescita di Natural Capital Research

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di Redazione 7 Luglio 2021 | 10:11

Fondata nel 2018, Natural Capital Research (NCR) è un’organizzazione scientifica basata sui dati, specializzata nella misurazione degli asset di capitale naturale* a livello globale. Utilizzando tecniche dei dati e di modellazione all’avanguardia, NCR consente ai proprietari terrieri e alle aziende di mappare il capitale naturale fornito dalle loro proprietà. Ciò comprende importanti risorse per stoccaggio e sequestro del carbonio, protezione dall’erosione del suolo, gestione dei rischi di inondazione, biodiversità, qualità dell’acqua e servizi ricreativi. Inoltre, NCR è specializzata nel fornire consulenza ai proprietari di asset su come rafforzare il valore del loro capitale naturale e nell’offrire strumenti di reportistica per valutare gli incrementi di valore nel tempo.

NCR ha lanciato un pionieristico strumento scientifico su misura, NatCap Map, e ha realizzato una serie di progetti di successo e di alto profilo per proprietari terrieri, società di utility e aziende, tra le quali Schroders. I servizi forniti da NCR garantiscono una ricerca rigorosa dal punto di vista scientifico che può essere utilizzata per lo sviluppo di strategie ESG e finalizzate alla biodiversità, connettività ed emissioni zero di carbonio.

Schroders, asset manager globale, parte dell’indice FTSE 100, e Oxford Sciences Innovation (OSI) hanno annunciato un investimento che farà accelerare lo sviluppo della piattaforma online di NCR per la mappatura degli asset di capitale naturale a livello globale, con ulteriori investimenti in intelligenza artificiale e nell’analisi spaziale. Con la crescita significativa del monitoraggio e della misurazione, in particolare del carbonio e della biodiversità, questa piattaforma diventerà uno strumento essenziale per proprietari di asset, case di gestione e finanziatori. La piattaforma ha anche il potenziale per certificare su standard più elevati i crediti di carbonio di origine naturale e l’uso del capitale naturale nella gestione del rischio di inondazione, la qualità dell’acqua e il miglioramento del suolo.

Kathy Willis, Director, NCR, ha commentato: “Considerare la natura come un asset e metterla nello stesso bilancio delle altre risorse di un’azienda non è più visto come una stranezza. Governi, aziende e individui in tutto il mondo stanno iniziando a comprendere l’importanza cruciale e il valore dei servizi per l’ecosistema forniti dai loro asset di capitale naturale, non ultimo nello stoccaggio e nel sequestro del carbonio.

La sfida è ora di determinare l’ubicazione e la portata di queste importanti risorse, il loro valore e dove e come potenziarle. Siamo quindi lieti di collaborare con Schroders e OSI, con l’intento di mappare, modellare e valorizzare gli asset di capitale naturale in tutto il mondo. Queste organizzazioni globali sono attive in prima linea per comprendere il vasto potenziale e le possibilità di investimento negli asset del capitale naturale, potenziale che non consiste solo nella compensazione di carbonio e nei criteri ESG, ma anche nell’arrestare la perdita di biodiversità globale e ripristinare alcuni degli ecosistemi più importanti del mondo”.

La conservazione del nostro capitale naturale non è mai stata così importante. Il 30 giugno 2021 l’Environmental Audit Committee (EAC) ha pubblicato un paper per sollecitare il Governo britannico a conservare e ripristinare la biodiversità e gli ecosistemi locali, alla luce del fatto che, tra i Paesi del G7, il Regno Unito ha il più basso livello di biodiversità rimanente. L’EAC ha mostrato come le politiche e i target esistenti fossero inadeguati per rispondere al problema crescente della perdita di biodiversità e ha chiesto cambiamenti significativi alle singole politiche sulla biodiversità.

Peter Harrison, Group CEO, Schroders, ha commentato: “Troppo a lungo le aziende e il settore finanziario si sono concentrati sulla crescita e sui profitti contabili. L’incapacità di contabilizzare correttamente l’impatto sul capitale naturale è di reale importanza per gli investitori a lungo termine. Natural Capital Research ha il potenziale per introdurre un cambiamento fondamentale del modo in cui valutiamo il capitale naturale e di come questo cambi nel tempo. Il loro approccio scientifico basato sui dati getta le fondamenta per una partnership molto entusiasmante”.

Martin Fiennes, Principal, Oxford Sciences Innovation, ha commentato: OSI è lieta di avere un ruolo nel lavoro che NCR sta facendo per introdurre una misurazione rigorosa e un miglioramento dei modelli utilizzati nel campo del capitale naturale”.

Il Board di NCR è composto da: Professor Sir Dieter Helm, Professor Kathy Willis e Mr Julian Metherell. Rappresentanti di Schroders e OSI entreranno a far parte del Board.

Come parte di questo round di finanziamenti Blenheim Special Investments Holding Ltd, un veicolo finanziario di MW&L Capital Partners, sta aumentando la sua partecipazione proforma in NCR.

*L’espressione “capitale naturale” viene usata per descrivere gli aspetti della natura che forniscono servizi importanti all’ecosistema, come sequestro di carbonio (CO2), protezione dell’erosione del suolo, riduzione dei rischi di alluvioni, habitat per la fauna selvatica, servizi di impollinazione e spazi ricreativi e per il benessere, e offrono benefici sociali essenziali a persone, comunità e popolazioni in tutto il mondo. La combinazione di suolo, specie, comunità, habitat e paesaggi che forniscono questi importanti servizi agli ecosistemi sono spesso chiamati “asset”. Il concetto di considerare la natura come capitale naturale, riconoscendo il reale valore degli asset della natura, sta diventando sempre più popolare. Sebbene il termine venga usato dagli anni ’70, stanno crescendo le pressioni affinché il capitale naturale venga considerato una risorsa economica, con l’ONU che esorta i governi a guardare al di là del Pil.

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