Fondi Europa, vitalità estiva

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Avatar di Roberto Dotti 23 Luglio 2008 | 11:56
Molti guardano con apprensione alle decisioni della Banca centrale europea. Una serie di rialzi dei tassi darebbe una raffreddata all’inflazione, ma metterebbe imprese e famiglie nella condizione di avere un accesso più difficile ai prestiti con inevitabili conseguenze negative sulla crescita congiunturale.

L’analisi dei migliori e peggiori comparti inclusi nell’area azionari Europa vede il fondo Sgam Fund Equities UK in vetta alla classifica nella settimana che va dal 11 al 18 luglio con una performance positiva del +6,7%.
Il comparto, lanciato nel giugno 1996, gestisce un patrimonio di 8,1 mln di sterline e ha registrato una performance YTD negativa -31,2% contro una performance a 3 anni del -10%.
Il benchmark di riferimento è il FTSE All Shares Index che negli ultimi 12 mesi ha perso il 16,6%.
Il comparto investe principalmente almeno il 75% delle sue attività in azioni di società appartenenti a vari settori domiciliate e quotate su un Mercato Regolamentato del Regno Unito e dell’Irlanda.

Quello che spaventa gli investitori sono il rallentamento dell’economia e l’aumento dell’inflazione. Una ricetta micidiale per mettere in ginocchio interi Paesi.
L’ Eurostat sostiene che a giugno il tasso d’inflazione nella zona euro si è attestato al 4%, il livello più alto da quando è nata la moneta unica europea.
Già a maggio i prezzi al consumo in Eurolandia aveva registrato un nuovo record arrivando a quota 3,7%. Nel giugno 2007 la zona euro aveva registrato un tasso d’inflazione dell’1,9%.
A incidere maggiormente sulla crescita dell’inflazione, secondo Eurostat, sono stati i costi dei trasporti (più 7,1%), degli alimentari (6,4%) del settore immobiliare (6,1%). All’estremo opposto si sono collocati i servizi di comunicazione (meno 1,6%), cultura e tempo libero (0,1%) e abbigliamento (0,7%).

Anche il mercato dell’auto segna una forte flessione continuando il trend negativo in cui già si trovava: nell’Ue allargata a 27 Paesi più area Efta (Islanda, Svizzera e Norvegia) a giugno sono state immatricolate 1.427.008 nuove autovetture, con un calo del 7,9%. Nel primo semestre dell’anno i dati mostrano una flessione del mercato più contenuta, pari al 2,2%.
Tra le principali cause del calo delle vendite troviamo l’inflazione galoppante, le difficile condizioni economiche generali e l’aumento dei carburanti.

Anche il settore immobiliare non se la passa bene; infatti, la congiuntura mondiale ha visto un rialzo del costo del denaro che ha avuto, come effetto generale un aumento del costo dei finanziamenti e quindi una minore domanda.

Nonostante comunque la forza dell’euro e il rallentamento di alcuni Stati le esportazioni dell’area euro sono sorprendentemente in crescita, beneficiando soprattutto dello sviluppo dei mercati emergenti.

I MIGLIORI FONDI AZIONARI DAL 11/07 AL 18/07

Valuta fondo percentuale
GBP SGAM FUND EQUITIES UK 6,65%
EURO DB PLATINUM IV EURO VALUE 6,49%
EURO ING (L) INVEST EUROPE OPPORTUNITIES 6,16%
EURO FIDELITY FUNDS – EUROPEAN LARGER COMPANIES FUND 5,90%
EURO DB PLATINUM IV CROCI EURO 5,76%

I PEGGIORI FONDI AZIONARI DAL 11/07 AL 18/07

Valuta fondo percentuale
EURO EUROMOBILIARE IFS ITALIAN EQUITY -2,95%
EURO NORDEA 1 EUROPEAN ALPHA FUND -3,12%
GBP HSBC GIF UK EQUITY -3,50%
EURO ABN AMRO EUROPE OPPORTUNITIES FUND -3,58%
EURO DB DYNAMIC AKTIEN PLUS -4,25%

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