Corsa dei fondi americani

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di Roberto Dotti 24 Luglio 2008 | 11:17
Da inizio anno Wall Street ha perso il 15,8% e l’8% solo nell’ultimo mese. Bernanke, presidente della Fed, sostiene che l’economia americana è ostaggio di tensioni finanziarie, tracolli immobiliari, disoccupazione e rincari delle materie prime. Un mix che fa tremare investitori e risparmiatori a livello globale minando sulla fiducia di una vicina ripresa.

L’analisi dei migliori e peggiori comparti inclusi nell’area azionari America vede il fondo Parvest Us Value in vetta alla classifica nella settimana che va dal 14 al 21 luglio con una performance positiva del +9,3%.

Il comparto, lanciato nel dicembre 2004, gestisce un patrimonio di 678,9 mln di dollari e ha registrato una performance YTD negativa -26,5% contro una performance a 3 anni del -15,7%. Il benchmark di riferimento è il S&P 500 Net TR Index.

Il comparto investe principalmente nelle azioni, nelle obbligazioni convertibili, nei buoni di sottoscrizione, nei certificati di investimento, nei warrant su azioni o negli altri titoli assimilabili alle azioni, emessi da società americane aventi sede negli Stati Uniti d’America, selezionate in funzione del loro livello di valorizzazione. Il gestore selezionerà i titoli che riterrà sottovalutati rispetto al mercato al momento dell’acquisto. La parte restante degli attivi può essere investita in azioni, obbligazioni convertibili, buoni di sottoscrizione, certificati d’investimento, warrant su azioni o titoli assimilabili diversi da quelli previsti nella politica principale, in obbligazioni, strumenti del mercato monetario o liquidità.

Sono bastate un arretramento del prezzo del petrolio e un paio di trimestrali al di sopra delle attese, tra cui quella, importantissima, della banca Wells Fargo, per far ritornare a comprare soprattutto nel settore bancario, ormai allo sbando da mesi.

Certamente non basteranno questi pochi risultati migliori della attese a far invertire la rotta, poichè le attenzioni degli investitori sono ancora tutte concentrate sulle conseguenze economiche e finanziarie dell’insolvenza di Fannie Mae e Freddie Mac che da sole rappresentano oltre il 50% dell’intero mercato ipotecario con un portafoglio di 5200 miliardi di dollari.

Comunque sia il Pil americano dell’ultimo trimestre è in linea con le aspettative, e anche grazie a degli interventi fiscali a sostegno delle famiglie, secondo alcuni analisti la situazione è meno grave del previsto. E infatti nell’analisi della settimana dal 14 al 21 luglio molti dei fondi considerati dalla nostra analisi sono in terreno positivo.

Molto bene. Non si può però negare che la crisi sistemica ha investito il vecchio modo di concepire l’economia, che svuota le casse di Stati e Governi indebitandoli e conseguentemente dei cittadini, sostenuto dai future, mutui subprime, ecc… .

E l’Italia in tutto questo che cosa fa? Anzichè prendere decisioni serie di lungo periodo per affrontare problemi reali come l’approvigionamento energetico, inonda tv e giornali di tentativi di schedare persone, militarizzare le città o su dibattiti sull’eutanasia, come se quest’ultimo non fosse un problema di coscienza del singolo ma qualcun’altro possa decidere sul diritto di vita e di morte.
W le telenovelas!

I MIGLIORI FONDI AZIONARI DAL 14/07 Al 21/07

Valuta fondo percentuale
USD PARVEST US VALUE 9,26%
EURO DB PLATINUM IV US VALUE 6,49%
USD MS US PROPERTY FUND 5,95%
USD SGAM FUND EQUITIES US SMALL CAP VALUE 5,95%
EURO M&G NORTH AMERICAN VALUE FUND 5,77%

I PEGGIORI FONDI AZIONARI DAL 14/07 AL 21/07

Valuta fondo percentuale
USD HHF AMERICAN EQUITY FUND -0,46%
EURO ABN AMRO US EQUITY GROWTH FUND -0,71%
EURO NORDEA 1 NORTH AMERICAN EQUITY FUND -0,71%
USD INVESCO US GROWTH EQUITY FUND -0,72%
USD
ABN AMRO US OPPORTUNITIES FUND -3,25%

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