Fondi Pacifico: zampata felina

A
A
A
Avatar di Roberto Dotti 25 Luglio 2008 | 11:45
La Commissione nazionale per lo sviluppo e le riforme annuncia che nel mese di giugno i prezzi degli immobili in 70 grandi centri urbani della Cina sono aumentati del 8,2%, segnando l’ 1% in meno rispetto al mese precedente. Rallentamento dovuto all’azione del governo per tenere sotto controllo l’eccessiva crescita di investimenti e prezzi nel settore.

L’analisi dei migliori e peggiori comparti inclusi nell’area azionari Pacifico vede il fondo Dexia Equities L Asia Premier in vetta alla classifica nella settimana che va dal 15 al 22 luglio con una performance positiva del +7,5%.

Il comparto, lanciato nel gennaio 1996, gestisce un patrimonio di 161.8 mln di dollari e ha registrato una performance YTD negativa -25% contro una performance a 3 anni del 8,5%. Il benchmark di riferimento è il MSCI Asia Ex Japan Index.

Il comparto investe almeno 2/3 del patrimonio in valori mobiliari di tipo azionario, di società con sede o attività preponderanti nei paesi asiatici. Le azioni saranno selezionate principalmente in paesi con mercati valutari sviluppati, quali Hong Kong, Singapore, Corea del Sud, Tailandia e Taiwan. Il comparto potrà altresì investire in paesi asiatici i cui mercati valutari siano meno sviluppati, ovvero nelle Filippine, in Malesia, Sri Lanka, Indonesia, Cina, India e Pakistan. Il comparto potrà detenere, a titolo accessorio, valori assimilabili alle azioni (in particolare, obbligazioni convertibili, warrant, certificati di investimento) e liquidità o strumenti del mercato monetario la cui durata residua non sia superiore a 12 mesi.

Nei primi sei mesi dell’anno alcuni dei maggiori indici della Borsa cinese hanno registrato perdite vicine al 50%. La causa è da ricercarsi nella contrazione degli utili societari, nell’aumento dell’inflazione e nel rallentamento dell’economia. Infatti la Cina è diventato il più grande esportatore a livello mondiale e ciò ha portato ad un aumento dei prezzi dei prodotti cinesi. Anche perchè i beni di importazione sono aumentati per il rincaro del petrolio e delle materie prime. E questo, associato alla contrazione della domanda, ha portato ad una riduzione degli utili aziendali.

Il buon andamento del settore finanziario, trainato dai conti sopra le attese di Bank of America (+3,9%) e da Citigroup, che ha registrato perdite meno pesanti delle attese, ha smorzato il pessimismo dei mercati sulla situazione del settore finanziario negli Stati Uniti.
Bene anche National Australia, la più grande banca del Paese, ha segnato un balzo del 3,7%, dietro soltanto a Hsbc (+4,2%) e alla sud coreana Kookmin (+6,2%).

In crescita anche il settore petrolifero grazie ai conti di China national Offshore oil che hanno evidenziato una crescita dell’utile migliore delle previsioni.
La diminuzione del prezzo del petrolio ha portato benefici anche al comparto dell’auto (Toyota +0,8%) e delle compagnie aeree: Korean Air è balzata del 4,2%, Qantas dell’1,8%, Signapore Airlines del 2,4% e Air New Zealand del 4,4%.

I MIGLIORI FONDI AZIONARI DAL 15/07 Al 22/07

Valuta fondo percentuale
USD DEXIA EQUITIES L ASIA PREMIER 7,52%
EURO ABN AMRO ASIAN TIGERS EQUITY FUND 7,03%
EURO DWS INVEST TOP 50 ASIA 130/30 6,20%
JPY DEXIA SUSTAINABLE PACIFIC 5,91%
USD HSBC GIF HONG KONG EQUITY 5,90%

I PEGGIORI FONDI AZIONARI DAL 15/07 AL 22/07

Valuta fondo percentuale
EURO MEDIOLANUM TOP MANAGERS PACIFIC ALPHA -2,91%
EURO DWS INVEST JAPANESE SMALL/MID CAP -2,52%
EURO BRIGHT OAK GEO JAPAN -2,22%
EURO CAF ASEAN NEW MARKET -2,08%
USD HHF JAPANESE SMALLER COMPANIES FUND -1,45%

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Dexia, Francia e Belgio ci mettono altri soldi

Dexia: dalla Commissione Ue il via libera al salvataggio

Dexia, il pareggio dei conti è atteso nel 2018

NEWSLETTER
Iscriviti
X