Fondi emergenti: vertiginosa crescita dell'India

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di Roberto Dotti 28 Luglio 2008 | 11:30
Fino a poco tempo fa l’ingresso di Cina e India nel gruppo delle più forti economie mondiali era vista, da alcuni, come una minaccia per i paesi sviluppati. Ma la crescita di questi due Paesi ha elargito benefici non solo in occidente, ma in molte altre aree del mondo.

L’analisi dei migliori e peggiori comparti inclusi nell’area azionari emergenti vede il fondo JP Morgan Funds JF India Fund in vetta alla classifica nella settimana che va dal 16 al 23 luglio con una performance positiva del +21,9%.

Il comparto, lanciato nel marzo 2005, gestisce un patrimonio di 3306,1 mln di rupie indiane (INR) e ha registrato una performance YTD negativa -42,4% contro una performance a 3 anni del 11,3%.Il benchmark di riferimento è il MSCI India Index.

Il comparto investe soprattutto in titoli indiani e nelle società che traggono la maggior parte delle proprie entrate dal subcontinente indiano. Una società delle Mauritius, controllata interamente da JPMorgan Funds, può essere impiegata per favorire l’efficacia degli investimenti.

Lo sviluppo del settore manifatturiero e l’espansione delle aree urbane in Cina e India necessitano di ingenti quantità di energia, materie prime e alimenti e non disponendo all’interno quantitativi sufficienti a provvedere al fabbisogno, i principali beneficiari sono i Paesi ricchi di risorse naturali o di tecnologia.

Ad esempio molte imprese giapponesi, europee e americane sono impegnate nella progettazione di strade, centrali elettriche e forniture di macchinari, tanto che i problemi generati dal settore bancario negli Stati Uniti, sono stati bilanciati dal buon andamento delle esportazioni in questa parte di mondo, grazie anche alla debolezza del dollaro.

Anche i Paesi esportatori di petrolio hanno avuto ripercussioni positive sulle proprie entrate grazie agli elevati prezzi raggiunti dall’oro nero in buona parte dovuti all’aumento della domanda asiatica.

L’Angola, per esempio, grazie ai notevoli investimenti, in gran parte cinesi, negli idrocarburi ha l’occasione di utilizzare le maggiori entrate per ricostruire il Paese dopo la terribile guerra civile terminata nel 2002.

E grazie ai maggiori investimenti che soprattutto Cina e India stanno indirizzando nei Paesi africani per assicurarsi le concessioni e le risorse minerarie, la crescita media di tutta l’area subsahariana ha raggiunto il 5,4%.Lo stesso Brasile è uscito vincitore dall’effetto Asia.

Ma a tutto ciò si aggiunge anche la crescita della classe media all’interno dei principali attori emergenti che richiede sempre più beni e servizi, facendo in questo modo crescere il mercato interno e rendendolo meno dipendente, come era in passato, da eventuali crisi come quella attuale americana.

I MIGLIORI FONDI AZIONARI DAL 16/07 AL 23/07

Valuta fondo percentuale
USD JP MORGAN FUNDS JF INDIA FUND 21,88%
EURO INVESCO INDIA EQUITY FUND 21,86%
EURO DWS INDIA 21,43%
EURO CAF INDIA 20,75%
EURO FRANKLIN INDIA FUND 19,71%

I PEGGIORI FONDI AZIONARI DAL 16/07 Al 23/07

Valuta fondo percentuale
USD PARVEST BRAZIL -3,04%
USD PARVEST LATIN AMERICA -3,02%
USD JP MORGAN FUNDS RUSSIA FUND -2,96%
USD HSBC GIF BRAZIL EQUITY -2,80%
EURO CS EQUITY FUND (LUX) RUSSIA EXPLORER -2,38%

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