Investimenti, ecco la dritta per evitare le bolle

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di Redazione 4 Gennaio 2022 | 11:14

A cura di Emeric Préaubert, Founding Partner e Co-CIO di Sycomore AM, parte del modello multi-boutique di Generali Investments.

Osservando i mercati azionari globali oggi ci sono molti segnali preoccupanti assimilabili ad una possibile «bolla» che invocano cautela: dalle valutazioni elevate di titoli «alla moda» alla frenesia delle SPAC, fino al dominio sempre più pronunciato di azioni mega capitalizzate in indici di primaria importanza. Come si può immaginare, un decennio di tassi d’interesse bassi e politiche monetarie eccezionalmente espansive hanno alimentato comportamenti di questo tipo e reso i mercati insensibili al rischio. Ma l’irruzione in scena dell’inflazione segnala una nuova fase del ciclo.

Credo che molti economisti e banchieri centrali stiano sottovalutando il rischio che l’inflazione possa durare più a lungo di quanto ci si aspetti. Il costo della vita più alto sta cominciando a premere per un aumento delle retribuzioni e molte società con cui ho avuto contatti nell’ultimo anno hanno sollevato questo tema. Sui prezzi energetici gravano anche altri fattori come la decarbonizzazione. I mercati azionari stanno snobbando il rischio di una virata sul fronte della politica monetaria.

Nonostante l’euforia diffusa, da investitori decisamente attivi con una rigorosa attenzione ai fattori ESG, riteniamo che ci siano ancora molte aree in cui trovare buone società con valutazioni attraenti evitando le aree del mercato più rischiose e sovraffollate. Attraverso la nostra metodologia d’investimento proprietaria, identifichiamo società che stanno realmente trasformando i propri modelli di business tenendo in considerazioni fattori ambientali, sociale e di governance per rispondere alle sfide di un mondo in rapida evoluzione. Sono queste le aziende che a nostro avviso sono meglio posizionate e sufficientemente resilienti per sostenere una volatilità nel lungo periodo.

La selezione bottom-up dei titoli ci consente di individuare sacche di opportunità in tutti i settori, anche se ne abbiamo identificati alcuni particolarmente promettenti in vista del 2022. Prima di tutto, i titoli farmaceutici e della salute continueranno ad avere un’importanza sempre maggiore, considerando l’invecchiamento della popolazione mondiale e la rapida innovazione nel settore. Secondariamente, l’energia si conferma attraente in virtù della transizione energetica, un fenomeno che va oltre le rinnovabili (il cui ruolo chiave resta indiscutibile): mobilità, ristrutturazioni e costruzioni, economia circolare e stewardship di ecosistema sono altre tematiche importanti per individuare le società che saranno protagoniste della transizione verde. Infine, ci aspettiamo che i finanziari mantengano un andamento favorevole. La tendenza a una maggiore partecipazione al mondo finanziario dovrebbe portare vantaggi non solo alle aziende fintech, ma anche alle compagnie di assicurazioni vita più tradizionali man mano che l’esigenza di pianificazione finanziaria aumenta soprattutto nei mercati emergenti come l’Asia, dove le classi medie si stanno allargando.

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