Fondi italiani ancora troppo esposti a settori controversi

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di Redazione 19 Gennaio 2022 | 10:01

Attualmente più di nove fondi comuni di diritto italiano su dieci hanno ancora una certa esposizione a settori moralmente “controversi”.

Nonostante il crescente interesse per i principi “ESG” tra gli investitori e l’inasprimento della regolamentazione tramite iniziative quali il Regolamento relativo all’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (Sustainable Finance Disclosure Regulation, SFDR), un’analisi indipendente dei dati disponibili sulla piattaforma YourSRI di FE Fundinfo rileva infatti che il 90,21% dei fondi comuni italiani ha posizioni in settori quali alcol, tabacco e componenti per sistemi di armamento.

L’energia nucleare risulta l’esposizione “controversa” più comune nell’industria italiana dei fondi, in quanto l’83,83% dei fondi ha posizioni in società che possiedono o gestiscono impianti di energia nucleare. A seguire, il 66,81% è esposto a imprese che generano oltre il 5% dei ricavi annuali dalla produzione di bevande alcoliche e il 65,96% a società che conseguono più del 5% dei ricavi annuali da armamenti e relativi componenti, sistemi di supporto e servizi.

Tra le altre esposizioni significative dei fondi vi sono società coinvolte nella produzione di organismi geneticamente modificati (61,70%) e fabbricanti di prodotti a base di tabacco (49,79%).

Suddividendo i fondi per tipo di asset, risulta che il 96,12% dei fondi bilanciati ha almeno un certo coinvolgimento in questi settori, rispetto al 95,31% dei fondi azionari e al 76,47% dei fondi obbligazionari.

I dati dell’analisi utilizzano rating ESG di MSCI per fornire una maggiore trasparenza e comparabilità a livello di fondo e permettere agli investitori di comprendere e misurare meglio le caratteristiche ESG dei fondi.

Paolo De Vito, Head of Business Development (Italia) di FE fundinfo, ha dichiarato: «Questa analisi offre informazioni molto interessanti sull’industria dei fondi comuni italiani e sulle sue esposizioni a diversi settori. Nel mondo molto soggettivo dell’investimento ESG, i dati mostrano che in un’economia moderna può essere estremamente difficile evitare alcuni settori che potrebbero non essere naturalmente in linea con l’insieme dei principi ESG. È quindi molto importante che gli investitori ricevano i dati e gli strumenti per comprendere il significato dei rating ESG e che conducano le loro ricerche, in modo da far corrispondere appieno i loro investimenti ai loro valori».

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