Impact Investing senza segreti

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di Redazione 2 Febbraio 2022 | 11:58
Dario Mangilli (nella foto), head of Sustainability di IMPact SGR e il team di ricerca d’impatto di IMPact SGR spiegano a Bluerating.com il significato della “finanza d’impatto” e gli elementi che la caratterizzano,  differenziandola dalla finanza Esg.

Spesso agli addetti ai lavori non è chiara la differenza fra finanza ESG e finanza d’Impatto, ci potete spiegare la differenza e perché è importante sottolinearla?

 Spesso quando si parla di finanza sostenibile si tende ad associarla genericamente al termine ESG. Tuttavia, è importante sottolineare che esistono diversi approcci per la gestione di prodotti di finanza sostenibile e la distinzione che noi riteniamo più fondamentale sottolineare è quella tra prodotti ESG e prodotti di finanza d’impatto. La performance ESG misura una dimensione specifica: la capacità manageriale delle aziende di gestire i rischi di natura sociale, ambientale e di governance caratteristici del settore d’appartenenza. Tuttavia, la misurazione della performance ESG non dice molto sugli effetti reali che le modalità produttive e i prodotti delle aziende hanno sulla qualità di vita e salute delle persone e sull’ambiente. La misurazione della performance d’impatto mira invece a quantificare proprio gli effetti reali positivi e negativi, sociali ed ambientali, che le aziende generano.

L’idea di applicare la logica dell’impact investing ai mercati quotati è piuttosto recente, in quanto originariamente l’impact investing nasce esclusivamente come approccio agli investimenti non quotati. Ne deriva che la trasposizione della logica dell’impact investing sui mercati quotati richiede necessariamente delle trasformazioni concettuali e metodologiche. Tuttavia, la portata della sfida posta dalla transizione verso un’economia climate-neutral e socialmente meno diseguale richiede urgentemente che anche gli investitori dei mercati quotati adottino meccanismi di allocazione dei capitali che prendano in considerazione non solo la capacità manageriale di gestire i rischi extra-finanziari, ma anche, e forse soprattutto, gli effetti che nella realtà le aziende generano. La misurazione di tali effetti e la loro integrazione nei processi di costruzione e gestione attiva dei portafogli rimane certamente una sfida complessa, ma necessaria da affrontare, se si vuole davvero provare a raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi e di Sviluppo Sostenibile dell’ONU.

Recentemente avete lanciato due nuovi comparti, Impatto Lavoro Italia e Impatto Global Equity. Potete dirci qualcosa di più su entrambi?

 I due nuovi comparti, lanciati entrambi a settembre 2021, sono i primi prodotti articolo 9 SFDR che IMPact SGR ha preso in gestione e perseguono intenzionalmente obiettivi di sostenibilità dichiarati esplicitamente nelle politiche d’investimento.

IMPatto Lavoro Italia è un prodotto azionario italiano che investe in imprese italiane, prestando particolare attenzione alle small-mid cap quotate che hanno una performance d’impatto positiva o in miglioramento e che, come si evince dal nome stesso, siano capaci di generare opportunità lavorative stabili, eque e di qualità, con un focus tematico su occupazione giovanile e femminile. IMPatto Global Equity è invece un prodotto azionario globale caratterizzato da uno stile value e da una strategia d’investimento incentrata su imprese con una performance d’impatto positiva o in miglioramento. Per entrambe le strategie d’investimento è quindi centrale la valutazione della traiettoria della performance d’impatto e di decarbonizzazione, proprio nell’ottica di rendere l’analisi d’impatto quanto più possibile rilevante anche per la generazione di performance finanziaria.

Come funziona la vostra partnership con la start-up finlandese The Upright Project?

The Upright Project è il nostro provider di dati sulla performance d’impatto netto delle aziende. Siamo entusiasti di aver trovato in Upright una realtà che condivida pienamente l’idea che la nuova frontiera della finanza sostenibile sia quella di riuscire a misurare l’impatto netto degli investimenti. Grazie a questa collaborazione, il nostro team di ricerca può trarre vantaggio dall’approccio tecnologicamente avanzato di Upright alla misurazione della performance d’impatto per potenziare la ricerca proprietaria, permettendo quindi di quantificare, misurare ed esprimere in modo intuitivo i costi e benefici sociali ed ambientali generati dalle imprese.

 Potete farci degli esempi di titoli su cui investite attraverso dei vostri comparti che ritenete essere conformi ai criteri di finanza d’impatto?

 Per quanto riguarda IMPatto Lavoro Italia, due titoli che conseguono ottime performance d’impatto e che corrispondono ai nostri criteri di investimento sono GPI SpA ed Amplifon SpA. Per quanto riguarda invece IMPatto Global Equity, due aziende degne di nota per la loro performance d’impatto sono Schneider Electric e Red Electrica.

 

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