Fondi America: non va poi così male

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di Roberto Dotti 31 Luglio 2008 | 13:30
In maggio, l’indice S&P/Case-Shiller che misura il prezzo delle case nelle prime 20 città Usa è crollato del 15,8% annuo: regole più ferree per l’erogazione dei mutui, elevato numero di pignoramenti e aumento delle rate dei prestiti hanno infatti negativamente influito sulle vendite di case, facendo scendere i prezzi.

L’analisi dei migliori e peggiori comparti inclusi nell’area azionari America vede il fondo Julius Baer Multistock Us Stock Fund in vetta alla classifica nella settimana che va dal 21 al 28 luglio con una performance positiva del +2,3%.

Il comparto, lanciato nel giugno 2001, gestisce un patrimonio di 26 mln di dollari e ha registrato una performance YTD negativa -20% contro una performance a 3 anni del -11,4%. Il benchmark di riferimento è il MSCI US Index.

Il fondo è adatto come investimento di base per investitori a lungo termine, prudenti riguardo al rischio, convinti del potenziale dell’economia statunitense e che vogliono investire in un portafoglio ad ampia diversificazione, con una combinazione mirata Il fondo investe principalmente in azioni USA. Le decisioni di investimento si basano sulle nozioni teoriche ed empiriche dello Style-Investing. La sovraponderazione di titoli Growth o Value si orienta secondo la situazione del mercato.

Le considerazioni del Fondo monetario internazionale sulla crisi finanziaria e dell’ economia reale sono state come una doccia fredda per i listini per l’effetto che hanno avuto sull’alimentare i forti timori dello stato di salute dell’economia americana.
L’istituto sostiene infatti che ci sia il rischio che il deterioramento del credito si espanda anche ai mutui primari e che le difficoltà in cui versano i mercati contagino in modo irreversibile l’economia.
Le svalutazioni degli istituti finanziari sona arrivate già a 400 miliardi di dollari ma è possibile che alcune banche necessitino di ulteriori aumenti di capitale.
Ad esempio, Merril Lynch, la terza banca d’investimenti americana per grandezza, ha previsto un aumneto di capitale di 8,5 miliardi di dollari per ridurre la propria esposizione al rischio e rafforzere il capitale, a seguito di svalutazioni per 5,7 miliardi previste per il terzo trimestre.

Ma a ridare fiato e speranza ci ha pensato George Bush, firmando un piano di soccorso per coloro che hanno acceso mutui e sono in difficoltà e per le due agenzie governative Fannie Mae e Freddy Mac. Il tutto per bloccare la crisi del settore immobiliare, caratterizzata dal crollo delle vendite, la diminuzione della domanda edei prezzi.

Eppure, anche la fiducia dei consumatori Usa nel mese di luglio, secondo l’istituto privato Conference Board, è salita a 51,9 punti dai 51 di giugno, andando contro le previsioni.

Forse merito dei supereroi che stanno sbancando i botteghini di mezzo mondo? Non lo sappiamo, ma in situazioni come queste ci si aggrappa a tutto e se per ridare fiducia nel futuro e iniziare a sperare di nuovo nel trionfo del “bene” e credere in se stessi abbiamo bisogno del Batman o Spider-Man di turno…..ben venga.

I MIGLIORI FONDI AZIONARI DAL 21/07 AL 28/07

Valuta fondo percentuale
USD JB MULTISTOCK US STOCK FUND 2,32%
EURO NORDEA 1 NORTH AMERICAN VALUE FUND 2,03%
USD MS AMERICAN FRANCHISE FUND 1,80%
USD MLIIF US SMALL CAP VALUE FUND 1,70%
USD JP MORGAN INVESTMENT FUNDS US DYNAMIC SMALL CAP FUND 1,69%

I PEGGIORI FONDI AZIONARI DAL 21/07 AL 28/07

Valuta fondo percentuale
USD PARVEST US MID CAP -5,69%
EURO AMEX FOCUSED US GROWTH EQUITIES -4,65%
USD ABN AMRO US OPPORTUNITIES FUND -4,19%
USD SGAM FUND EQUITIES US MID CAP GROWTH -3,59%
USD LEGG MASON US
AGGRESSIVE GROWTH FUND
-3,40%

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