Fondi Pacifico: giapponesi in testa

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di Roberto Dotti 1 Agosto 2008 | 11:30
I listini giapponesi hanno visto un continuo alternarsi tra alti e bassi negli ultimi giorni, in seguito alle notizie provenienti soprattutto dall’altra parte dell’oceano: come a New York anche sulla piazza giapponese i titoli più bersagliati dalle vendite sono stati i bancari, come il colosso Mizuho Financial Group, e tutto il comparto immobiliare. Male anche il settore high tech, dove hanno deluso alcuni risultati societari.

L’analisi dei migliori e peggiori comparti inclusi nell’area azionari Pacifico vede il fondo Bright Oak Geo Japan in vetta alla classifica nella settimana che va dal 22 al 29 luglio con una performance positiva del +3,5%.

Il comparto, lanciato nel gennaio 2003, gestisce un patrimonio di 72,9 mln di euro e ha registrato una performance YTD negativa -12,2% contro una performance a 3 anni del -2,2%.

Da una parte, infatti, l’economia giapponese deve far fronte all’aumento delle materie prime utilizzate per costruire i prodotti per il consumo esterno e per l’export, dall’altra la debolezza del dollaro e il rallentamento dell’economia americana hanno reso i beni giapponesi troppo costosi per uno dei suoi principali mercati di sbocco.

Toyota, per esempio, rivede al ribasso le stime globali di vendita per il 2008 poichè scontano la debolezza del primo mercato al mondo, gli Stati Uniti.
Nonostante i solidi guadagni nei mercati emergenti, Cina in testa, Toyota ritiene di non riuscire a compensare efficacemente il rallentamento della domanda mondiale a causa della impennata dei prezzi della benzina e del crollo dei mutui subprime che si è diffuso a livello globale.
Anche le istituzioni finanziarie nipponiche stanno ancora iscrivendo in bilancio perdite legate ai subprime.

Nel solo mese di luglio l’indice MSCI ha perso quasi il 9%, mentre da inizio anno ha registrato -19% circa.

Il 15 luglio la Bank of Japan ha comunicato che le stime sull’ inflazione per l’anno fiscale che si chiuderà a marzo 2009 è del +1,8% contro il +1,1% previsto tre mesi fa.
Inflazione dovuta essenzialmente dall’aumento dei prezzi dei generi alimentari e dell’energia: aumento relativo ai prodotti che i giapponesi importano e non da un aumento della domanda interna. Il che potrebbe creare uno squilibrio della bilancia commerciale, a cause del rallentamento delle esportazioni in tempio recenti.

I MIGLIORI FONDI AZIONARI DAL 22/07 AL 29/07

Valuta fondo percentuale
EURO BRIGHT OAK GEO JAPAN 3,52%
EURO DWS INVEST JAPANESE SMALL/MID CAP 3,04%
EURO SELLA SICAV LUX ASIAN EMERGING EQUITY MARKETS 2,72%
JPY SGAM FUND EQUITIES JAPAN SMALL CAP 2,34%
EURO NORDEA 1 FAR EASTERN VALUE FUND 2,31%

I PEGGIORI FONDI AZIONARI DAL 22/07 AL 29/07

Valuta fondo percentuale
USD CAF ASIA PACIFIC RENAISSANCE -3,69%
EURO SANPAOLO INVEST EQUITY PACIFIC EX JAPAN FUND -3,33%
EURO EURIZON EF EQUITY OCEANIA -3,08%
USD CAF ASIA PACIFIC QUANT -2,73%
USD PARVEST CHINA -2,68%

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