Fondi, credito strutturato: ecco come si muove P&G Sgr

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di Gianluigi Raimondi 23 Marzo 2022 | 12:31

Siamo nel mondo delle cartolarizzazioni da circa 23 anni“. Ad affermarlo sono Luca Peviani e Fabiana Gambarota, managing director di P&G Sgr (boutique italiana e indipendente con una forte specializzazione nell’universo del credito strutturato e in altri investimenti alternativi, da loro creata nel 2004), che di seguito illustrano le caratteristiche del fondo P&G Structured Credit Opportunities Fund.

Il fondo nasce alla fine 2008, subito dopo la crisi Lehaman, quando si crearono moltissime occasioni di investimento dopo la miriade di downgrade e carta non in linea con il valore effettivo. Da lì poi la nostra politica di investimento si è affinata in scia al cambiamento del mercato, sempre però guidata da una scelta di tipo bottom up delle singole emissioni. Per noi lo studio macro è secondario rispetto allo studio dei singoli titoli quindi.

Il portafoglio del fondo è costruito con 40-50 titoli ma le idee di investimento sono limitate a 10-12 e cercano di cogliere i migliori entry ed exit point. Ci focalizziamo, in particolare, sul mercato europeo.

Il track record da fine 2008 a oggi è prossimo all’8,2% annualizzato e lo scorso anno abbiamo reso agli investitori il 3,15% netto con una volatilità molto bassa, limitata a meno del 5% circa.

La tempistica ideale per cui un investitore dovrebbe tenere il nostro fondo è di almento tre anni, fa poi notare Gambarota, che sottolinea poi l’importanza data alla liquidità delle emissioni, costantemente misurata.

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