Corno (Pharus): “Le strategie giuste contro la volatilità”

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di Redazione 6 Maggio 2022 | 10:00
Il gestore del Pharus Sicav Basic Fund indica come muoversi in un’ottica lungo periodo per non risentire degli alti e bassi degli indici

“Non tutte le società sono uguali”. Parola di Michele Maria Corno (nella foto), gestore del Pharus Sicav Basic Fund , che indica le strategie di medio e lungo periodo in questa fase molto delicata dei mercati, dove è importante individuare i titoli delle aziende con un business resiliente e un vantaggio competitivo. Le piazze finanziarie hanno avuto una battuta d’arresto violenta da inizio anno, dopo 7 trimestri di rialzi. Un rallentamento dovuto al conflitto Russia-Ucraina che ha destabilizzato le prospettive di crescita, sconvolgendo i piani delle banche centrali, pronte ora ad anticipare le mosse di politica monetaria.

L’occhio rimane adesso puntato sull’inflazione, anche in Europa sopra ai target. Nell’Eurozona, infatti, il 50% degli aumenti dei prezzi, come dichiarato da Christine Lagarde, presidente della Bce, sono dovuti all’energia. “C’è dunque da aspettarsi volatilità e nervosismo sui mercati”, dice Corno, che  ritiene questi due fattori “comprensibili in una situazione che presenta sia rischi economici che politici”.

“Ma è fondamentale ricordare”, aggiunge il gestore, “che ci sono società con modelli di business resilienti, fonte di vantaggio competitivo.  Di conseguenza i fondamentali e le valutazioni sono i fattori da valutare in questi momenti di incertezza, cercando di mantenere il focus sul lungo periodo, seguendo quelle storie di valore selezionate che, in un orizzonte temporale di alcuni anni, possono consentire di beneficiare della loro crescita”.

“Ed è proprio su questi principi cardine che si fonda la filosofia di allocazione del Pharus Sicav Basic Fund”, aggiunge ancora Corno, “un fondo bilanciato flessibile incentrato su società a piccola e media capitalizzazione di Piazza Affari, che l’anno scorso è stato il più performante dell’annuario Fida: +84%. Ancora più significativo il rendimento sui 10 anni: +424% che corrisponde a 18% annualizzato. Il comparto non ha come obiettivo il contenimento della volatilità, ma la crescita del valore nel lungo periodo”.

Secondo il gestore, “in fasi di volatilità e turbolenza geopolitica come quella che stiamo vivendo, alcune realtà, italiane ed europee hanno la possibilità di essere particolarmente resilienti. L’aumento di spread tra valore espresso dalla quotazione e fair value può rendere il momento favorevole allo stock picking, soprattutto di titoli a bassa liquidità”.

Inoltre, nell’attuale contesto di mercato, vi sono titoli che risultano meglio esposti. “Titoli interessanti, grazie anche alla tematica del Pnrr, ancora calda, sono quelli della transizione energetica, dell’efficientamento produttivo e della trasformazione digitale” continua Corno, che aggiunge: “Sesa, Doxee, Digital Value, MAPS e Star7 sono tra quelle eccellenze italiane operanti nell’ambito della trasformazione digitale che ritengo avere le carte in regola per affrontare anche questo periodo difficile. Ma puntando lo sguardo anche su altri settori, troviamo altre realtà, come ad esempio Italian Wine Brand e Pharmanutra, che nel panorama nazionale rappresentano storie di successo”.

Avere pazienza e rimanere focalizzati sul lungo termine, dunque, per il gestore potrebbe rivelarsi anche adesso la strategia vincente, consentendo di sfruttare la rivalorizzazione delle aziende colpite inevitabilmente da quanto stiamo vivendo.

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