Fondi settoriali: rialzo delle commodity

A
A
A
di Roberto Dotti 27 Agosto 2008 | 11:00
Come risulta dalle performance della settimana presa in considerazione sembra proprio che la crisi creditizia non sia ancora finita. Ad esempio nel mercato interbancario, i tassi con cui le banche si prestano reciprocamente i capitali sono ancora elevati. Le banche e gli altri operatori finanziari tendono ancora a ridurre la leva finanziaria. Nel complesso, le condizioni finanziarie sono ancora restrittive.

L’analisi dei migliori e peggiori comparti inclusi nell’area azionari settoriali vede il fondo AWF Junior Energy in vetta alla classifica nella settimana che va dal 14 al 21 agosto con una performance positiva del +7,4%.
Il comparto, lanciato nell’agosto 2006, ha registrato una performance YTD negativa -7,7%.
Il benchmark di riferimento è il MSCI World Energy Index.

Il comparto investe permanentemente in tutto il mondo almeno due terzi del patrimonio totale in piccole e medie imprese quotate che operano nel settore dell’energia. Questa strategia si baserà su un processo di ricerca “bottom-up” volto alla selezione dei titoli e, in misura minore, su un approccio “top-down” per quanto concerne la ripartizione geografica e tematica delle attività.

Sono invece saliti i prezzi del comparto energetico e delle commodity. I prezzi petroliferi, nonostante la loro discesa dai livelli intorno ai 147 dollari al barile di qualche mese fa, sono ancora alti e caratterizzati da forti oscillazioni di giorno in giorno, ma nonostante questo hanno permesso una boccata d’ossigeno. E’ anche vero che gli alti prezzi comportano un rallentamento dei Paesi ad alto consumo petrolifero con conseguenze sull’economia globale.

Anche i prezzi degli alimentari hanno subito una frenata ma secondo gli analisti resteranno comunque su livelli più alti di quelli osservati negli ultimi anni. Comunque, il raffreddamento dei prezzi permetterà di ridurre in una certa misura la pressione inflazionistica a beneficio dei consumi interni.

Il dollaro ha recuperato terreno nei confronti delle principali valute e dell’euro in particolare attestandosi sotto quota 1,50. Questo perché l’Europa ha una serie di problemi che hanno innescato la fase rialzista di breve periodo del dollaro.

Per quanto riguarda le commodity come l’oro, anche se la domanda ha iniziato a indebolirsi, gli analisti ritengono che la richiesta di base sia ancora solida. Anche perché le economie emergenti asiatiche inducono le persone a detenere l’oro come bene rifugio.

I MIGLIORI FONDI AZIONARI DAL 14/08 al 21/08

Valuta fondo percentuale
USD AWF JUNIOR ENERGY 7,44%
USD ABN AMRO ENERGY FUND 7,11%
EURO AWF HYBRID RESOURCES 6,26%
EURO JULIUS BAER MULTIPARTNER – SAM SMART ENERGY FUND 6,01%
USD SGAM FUND EQUITIES GLOBAL ENERGY 5,76%

I PEGGIORI FONDI AZIONARI DAL 14/08 AL 21/08

Valuta fondo percentuale
USD UBS (LUX) EQUITY FUND ASIAN TECHNOLOGY -6,14%
EURO FORTIS L FUND EQUITY FINANCE WORLD -5,74%
EURO FORTIS L FUND EQUITY FINANCE EUROPE -5,73%
EURO ING (L) INVEST EUROPEAN BANKING & INSURANCE -5,66%
EURO SGAM FUND EQUITIES EUROLAND FINANCIAL -5,60%

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

NEWSLETTER
Iscriviti
X