Fondi settoriali: finanziari in ripresa

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di Roberto Dotti 3 Settembre 2008 | 12:00
I finanziari ci deliziano ancora una volta con il loro giro in altalena. Merrill Lynch, ad esempio, ha chiuso decisamente in positivo, grazie al fondo azionario Temasek, primo azionista della banca, che ha annunciato di voler salire oltre il 10% reinvestendo 2,5 miliardi di dollari.

L’analisi dei migliori e peggiori comparti inclusi nell’area azionari settoriali vede il fondo Ubs (Lux) Equity Fund Financial Services in vetta alla classifica nella settimana che va dal 21 al 28 agosto con una performance positiva del +5,8%.
Il comparto, lanciato nel settembre 1999, gestisce un patrimonio di 52 mln di euro e ha registrato una performance YTD negativa -23,4% contro una performance a 3 anni del -8,4%.
Il benchmark di riferimento è il MSCI Combined (Banks, Insurances, Financial Services) Index.

Il comparto investe a livello mondiale in azioni e in altre quote di capitale di società attive in maniera preponderante nei settori dei servizi bancari, assicurativi e finanziari. I criteri per la definizione dei pesi relativi delle società nel portafoglio del fondo sono: l’orientamento strategico, il forte posizionamento sul mercato, l’elevata qualità del management, una situazione reddituale solida, il potenziale di crescita e la ricerca del massimo valore per gli azionisti.

Anche Lehman Brothers ha chiuso in positivo spinta dalle affermazioni del numero uno dell’istituto bancario Kdb gestito dal governo sudcoreano, che ha confermato di essere interessato all’acquisizione della quarta banca americana con una cordata di altre banche.
In progresso anche Fannie Mae e Freddie Mac che dimostrano la loro tenuta dei conti e potrebbero non avere bisogno di un ulteriore aumento di capitale dall’esterno.

Allo stesso tempo, nel secondo trimestre 2008, la lista delle banche in difficoltà segnalate dalla Federal deposit insurance corporation, l’agenzia federale che garantisce i depositi delle banche commerciali, è salita a 117. E’ il settimo trimestre consecutivo in cui sale il numero delle banche in difficoltà: anche per questo le banche hanno accantonato 50,2 miliardi di dollari per coprire eventuali future perdite per crediti inesigibili, una cifra quattro volte superiore a quella di un anno fa. Eppure, il ivello delle riserve finanziarie accantonate è stato comunque superato dalle insolvenze.

I segnali positivi non mancano: è ancora presto per dirlo, ma forse riusciamo ad intravedere la luce in fondo al tunnel della crisi dei mutui.

I MIGLIORI FONDI AZIONARI DAL 21/08 AL 28/08

Valuta fondo percentuale
EURO UBS (LUX) EQUITY FUND FINANCIAL SERVICES 5,82%
EURO ING (L) INVEST EUROPEAN BANKING & INSURANCE 5,76%
EURO FORTIS L FUND EQUITY FINANCE EUROPE 5,63%
EURO EURIZON EF EQUITY BANKS 5,59%
EURO FORTIS L FUND EQUITY FINANCE WORLD 5,10%

I PEGGIORI FONDI AZIONARI DAL 21/08 AL 28/08

Valuta fondo percentuale
EURO DB PLATINUM COMMODITY EURO -4,26%
EURO JB MULTICOOPERATION COMMODITY FUND (EURO) -3,57%
USD JB MULTICOOPERATION COMMODITY FUND (USD) -3,44%
USD JP MORGAN FUNDS JF PACIFIC TECHNOLOGY FUND -2,30%
EURO RREEF EUROPEAN (EX-UK) REAL ESTATE SECURITIES -1,83%

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