Eurovita, corsa contro il tempo per il salvataggio

Restano con il fiato sospeso gli assicurati con la compagnia Eurovita – in mano al fondo inglese Cinven – che è stata commissariata per tre mesi con l’effetto di congelare dal 6 febbraio al 31 marzo 2023 il riscatto delle polizze. A guidare oggi la società pro tempore è il commissario Alessandro Santoliquido, dopo che l’Ivass ha chiesto a Cinven di ricapitalizzare la società per 200 milioni di euro, ottenendo il diniego del gruppo di private equity. Quest’ultimo al momento non ha concesso il rafforzamento patrimoniale della compagnia, che ha erogato somme a 400mila persone.

Il commissariamento durerà tre mesi, dove Santoliquido potrà cercare di trovare un accordo con Cinven oppure un compratore. Esiste, però, anche la possibilità che il sistema assicurativo si prenda carico del salvataggio, come avviene spesso nel mondo bancario. Se si andasse invece alla liquidazione della società, le conseguenza cambierebbero in base al tipo di contratto stipulato, con il rischio di subire perdite elevate.

Al momento, gli unici a “salvarsi” sono solo coloro che hanno chiesto riscatti e anticipazioni delle pensioni complementari o hanno presentato richieste di riscatto prima delle ore 20 del 7 febbraio. Si calcola che siano oltre 350 mila gli assicurati Eurovita e che oltre che sui clienti di banche locali, contava su una vasta rete di gruppi di consulenza finanziaria, parte dei quali si è trovata magari non a vendere di recente, ma a gestire prodotti Eurovita risalenti a diversi decenni fa e spesso provenienti da portafogli sottoscritti con le casse di risparmio.

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