Fondi azionari internazionali è arrivata l’ora della riscossa?

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di Salvatore Parmentola 9 Settembre 2008 | 14:30
Arriva qualche segnale positivo dai dati di raccolta di Assogestioni. I fondi azionari internazionali dopo mesi di emorragia continua hanno registrato una raccolta netta positiva. A fare il paio sono arrivati anche i fondi settoriali finanza. Desta qualche preoccupazione il deflusso di denaro verso i fondi hedge.

I dati sul trend mensile dei fondi aperti, pubblicato da Assogestioni, è risultato particolarmente interessante per quanto riguarda il dettaglio per categoria.

Il primo dato analizzabile è senza dubbio la raccolta positiva dei fondi azionari internazionali.

Questa categoria, che ha molto patito da inizio anno i timori per una rallentamento dell’economia mondiale con perdite di 1758 milioni di euro, ha visto dopo 7 mesi di raccolta negativa consecutiva, un primo segnale di ripresa.

Il dato assume un significato ancora più importante dal momento che i dati degli azionari emergenti, degli azionari europei e di quelli americani non sono stati altrettanto positivi.
Il dato può essere giustificato dai dati macroeconomici che hanno registrato un rallentamento a causa del freno dell’economia globale, ma non tanto da giustificare il crollo dei corsi azionari avvenuto in maniera generalizzata. La sensazione è che in questo momento ci siano molte opportunità di acquisto e  diverse società sottovalutate.

A questo si aggiunga che i fondi internazionali dispongono della massima flessibilità nel cogliere opportunità senza essere legati a particolari paesi o settori.

Motivazioni simili sono dietro il dato della categoria azionari finanza. Questo settore nell’ultimo anno ha avuto delle perdite rilevanti e generalizzate, come viene testimoniate anche dal nostro BlueIndex, ed è immediato comprendere come in questo crollo siano stati coinvolti anche istituti stabili e sani.

Adesso che la crisi sembra essersi sviluppata in tutto e per tutto, sarà possibile vedere i corsi azionari delle migliori banche riprendersi in maniera consistente.

Un piccolo segnale d’allarme arriva dagli hedge. I fondi alternativi hanno registrato un deflusso consistente a dimostrazione che gli investitori istituzionali non sono ancora fiduciosi in una ripresa dei gestori alternativi che stanno scontando il peggior anno dal 2000.

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