ING scommette sul fattore Beta

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di Redazione 19 Settembre 2008 | 09:30
Bluerating.com ha intervistato Alexander van Eekelen, senior investment manager per i prodotti strutturati di ING Investment Management, per quanto riguarda il nuovo fondo ING (L) Invest Alternative Beta, disponibile sul mercato italiano dal 15 settembre, che utilizza una strategia quantitativa, volta a replicare l’indice di hedge fund HFRI.

BFC: Può indicarci le caratteristiche peculiari del fondo?
van Eekelen: Questo prodotto applica un modello quantitativo che, combinando una ristretta gamma di beta dei mercati finanziari di tipo tradizionale e liquido e una gestione dinamica dell’asset allocation, punta a costruire un portafoglio capace di rispecchiare in termini di caratteristiche, opportunità e grado di rischio l’indice HFRI che rappresenta il mercato globale dei [a]fondi hedge[/a], senza però investire nel mercato hedge. Inoltre, la gestione non segue passivamente il modello, grazie all’intervento dei fund manager, che usano la volatilità come fattore di copertura dal rischio nei periodi di maggiore turbolenza dei mercati.

BFC: Perché avete scelto di replicare l’indice di hedge fund HFRI, elaborato da Hedge Fund Research Institute?
van Eekelen: Innanzitutto perché si tratta di un indice che ha quasi venti anni di esperienza, essendo stato creato nel 1990. Inoltre, con 2.000 fondi è l’indice che possiede il più alto numero di hedge rispetto agli altri indici e negli ultimi 15 anni ha sovraperformato la maggior parte degli altri indici del settore non investibile. Infine, perché, l’HFRI include anche i rendimenti di hedge fund interamente sottoscritti, che spesso sono quelli che performano meglio.

BFC: Come si sviluppa il modello quantitativo che avete messo a punto?
van Eekelen: Grazie a una regressione multifattoriale, il modello è in grado di analizzare il comportamento dell’indice e di determinare la percentuale di capitale da allocare in diversi mercati, come azionari, commodity, emergenti e valutari,  attraverso l’uso di strumenti derivati e attività particolarmente liquide come future, strumenti monetari e Etf, che permettono di offrire al cliente: liquidità giornaliera, costi contenuti e un alto grado di trasparenza. Il portafoglio, inoltre, viene ribilanciato mensilmente alla pubblicazione dei dati dell’HFRI, che sono disponibili con maggiore tempestività rispetto agli altri indici, e ciò rappresenta un vantaggio competitivo per il riallineamento della strategia.

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