Abrdn, ecco il piano triennale di engagement

Abrdn ha pubblicato le priorità del suo piano di engagement e azionariato attivo, definite nella sua Active Equities Engagement Roadmap 2024 – 2026.

Il piano d’azione è incentrato su quattro aree tematiche:

  1. Corporate governance
  2. Cambiamenti climatici
  3. Sicurezza informatica
  4. Gestione delle filiere e diritti umani

L’obiettivo è di mettere in evidenza i temi più importanti nel contesto per la società e gli investitori, in base alla valutazione della rilevanza finanziaria di queste questioni.  Questo piano d’azione è un’estensione dell’approccio globale di engagement, che può contare sulla collaborazione tra le varie asset class e sul supporto del Sustainability Group di Abrdn. Un approccio di engagement allineato allo Stewardship Code del Regno Unito e ai suoi Principi guida, che hanno aiutato Abrdn a focalizzare il proprio pensiero.

Corporate governance 

La corporate governance è uno dei fattori principali da cui dipende la performance aziendale. Una solida struttura di governance, l’attuazione di pratiche e politiche adeguate e la presenza di persone motivate, esperte e di talento all’interno di un’organizzazione sono requisiti essenziali per ottenere risultati in una serie di questioni ambientali e sociali e per conseguire una buona performance finanziaria.

Una corporate governance di qualità non solo contribuisce alla creazione di valore nel lungo termine, ma serve anche a garantire l’esistenza di controlli ed equilibri e la definizione della tolleranza al rischio, in modo che le persone giuste prendano decisioni per le giuste ragioni. Nell’ambito di questo tema, Abrdn darà priorità alle aree principali, come allocazione del capitale e rendimenti, composizione e diversità del consiglio di amministrazione e remunerazione.

Cambiamenti climatici 

Il cambiamento climatico rappresenta una delle sfide più importanti del 21° secolo e ha grandi implicazioni per la società e gli investitori. Si considera il rischio climatico come un rischio finanziario e, di conseguenza, si cerca di capire in che modo gli investimenti possano contribuire a ridurre i cambiamenti climatici a livello globale, e dunque a mitigare i rischi di investimento.

In qualità di investitori, si è chiamati a contribuire al finanziamento di nuove tecnologie per contrastare i cambiamenti climatici e i loro effetti e a promuovere la decarbonizzazione dei portafogli attraverso l’engagement. La valutazione della transizione, dei rischi fisici e delle opportunità del cambiamento climatico è un elemento centrale di questo processo e saranno privilegiate aree quali la governance del cambiamento climatico, la decarbonizzazione operativa e la “transizione giusta”.

Sicurezza informatica 

Molte aziende dipendono fortemente e fanno un largo uso di dati e informazioni personali, che le porta a essere sempre più interconnesse. Con la contestuale crescita di attacchi e incidenti informatici, l’esistenza di sistemi sicuri e affidabili è imprescindibile per le aziende di diversi settori. Sta inoltre crescendo l’attenzione verso la preparazione informatica delle aziende che gestiscono infrastrutture critiche, come le reti energetiche nazionali, la produzione di energia e i trasporti.

Abrdn si concentrerà in particolare su aziende che operano in contesti ad alto rischio, i cui i team di gestione non hanno affrontato in modo adeguato il rischio di incidenti informatici, o che sono state vittime di attacchi informatici e, pertanto, hanno bisogno di risposte e cambiamenti.

Gestione delle filiere e diritti umani 

Le aziende sono messe sotto esame dai consumatori, dalla società civile e dalle autorità di regolamentazione, che verificano il modo in cui trattano sia i loro dipendenti diretti che i lavoratori lungo le loro filiere. Le filiere sono sempre più frammentate e lontane dal consumatore; tuttavia, con l’avvento delle nuove tecnologie e dei social media, la loro gestione sta diventando una componente sempre più visibile del comportamento delle aziende.

Si ha la responsabilità di rispettare i diritti umani nelle attività, essendo consapevoli del modo in cui gli investimenti influiscono sui diritti di altri. Pertanto si eseguirà una ricerca e un’analisi approfondita degli aspetti legati al lavoro e alle filiere delle aziende, anche sui temi del lavoro forzato e della schiavitù moderna, in quanto non si tollera alcuna forma di sfruttamento del lavoro.

Devan Kaloo, Global Head of Equities di Abrdn, ha dichiarato: “Il piano di engagement e azionariato attivo migliora la trasparenza verso i clienti, le società in portafoglio e gli stakeholder, puntando sui principali fattori che influiscono sui nostri investimenti.”

“L’engagement è una parte importante del nostro processo d’investimento nell’ambito dell’azionariato attivo: nel nostro ruolo, consideriamo l’engagement non solo un diritto, ma un obbligo degli investitori. Riteniamo che un dialogo informato e costruttivo contribuisca a rendere migliori le società, aumentando il valore degli investimenti dei nostri clienti. Prestiamo particolare attenzione ai fattori di governance, che a volte vengono messi in ombra dai temi ambientali e sociali” ha commentato Sarah Norris, Head of ESG- Equities di Abrdn.

 Andrew Mason, Head of Active Ownership di Abrdn, ha aggiunto: “In abrdn, allineiamo il nostro approccio di engagement allo Stewardship Code del Regno Unito per creare valore di lungo termine per i clienti, l’economia, l’ambiente e la nostra società. Puntiamo a preservare e aumentare il valore degli investimenti dei nostri clienti tenendo conto di un’ampia gamma di fattori che influiscono sul successo a lungo termine dell’azienda. Questo piano d’azione dimostra in che modo il team Active Equities di abrdn perseguirà le sue priorità di engagement verso le aziende per i prossimi tre anni.”

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