Fondi Pacifico in balia degli Usa

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di Roberto Dotti 29 Settembre 2008 | 14:00
Secondo gli economisti la Bank of Japan difficilmente toccherà i tassi, che al momento sono fermi allo 0,5%, però dovra fare qualcosa per tenere a freno l’inflazione che è al massimo degli ultimi 10 anni. Alta inflazione che deriva più dall’importazione di prodotti esteri che da una crescita interna.

L’analisi dei migliori e peggiori comparti inclusi nell’area azionari Pacifico vede il fondo  Ms Japanese Equity Advantage Fund in vetta alla classifica nella settimana che va dal 16 al 23 settembre con una performance positiva del +12,7%.

Il comparto, lanciato nell’ottobre 2006, gestisce un patrimonio di 2285,5 mln di Jpy e ha registrato una performance YTD negativa -18,8%.
Il benchmark di riferimento è il Topix Index.

Il comparto investe principalmente in titoli azionari di società che hanno sede o che esercitano la maggior parte della propria attività economica in Giappone e che sono quotate in una Borsa o in un terzo mercato (“over the counter). Il comparto investirà in società che fanno buon uso non solo del loro capitale ma anche dei loro beni immateriali (ad esempio, marchi, sviluppo tecnologico, o basi forti di clientela). Il comparto può anche investire, in via accessoria, in strumenti di debito convertibili in azioni ordinarie ed altri titoli collegati alle azioni.

Con la progressiva conferma nei dati del rallentamento economico globale, la preferenza degli investitori dovrebbe spostarsi verso il valore e i mercati azionari relativamente convenienti. In questo scenario, il Giappone si presenterebbe come valida alternativa ai portafogli attualmente concentrati sui mercati emergenti e i titoli globali ad alta capitalizzazione, soprattutto alla luce di un modesto rafforzamento dello yen contro il dollaro statunitense.

Ad inizio dettimana tutte le Borse asiatiche hanno registrato improvvisi rialzi dopo le decisioni delle autorità americane di intervenire per porre fine alla crisi finanziaria. La positività degli indici è anche dovuta al fatto che molte banche centrali stanno immettendo grandi quantità di liquidi nei mercati. Ad esempio la sola Banca del Giappone ha iniettato in tutto 11 miliardi di yen, mentre la Cina ha ridotto le tasse sugli acquisti di azioni e ha allargato i margini sui prestiti.

Ma dopo un iniziale entusiasmo, le Borse hanno iniziato a scendere per i timori che il piano messo a punto dagli Stati Uniti non arrivasse per tempo.
Piano di salvataggio che è osteggiato da più parti poichè si pensa che sia dannoso all’economia: esso infatti, tende a salvare solo Wall Street, mentre rischia di compromettere la crescita economica per i prossimi anni, rischia dia ffossare il valore del dollaro e potrebbe portare ad una spropositata crescita dell’inflazione.

I MIGLIORI FONDI AZIONARI DAL 16/09 AL 23/09

Valuta fondo percentuale
JPY MS JAPANESE EQUITY ADVANTAGE FUND 12,75%
USD INVESCO ASIA INFRASTRUCTURE FUND 6,68%
USD MELLON ASIAN EQUITY FUND 6,67%
USD CAF ASIA PACIFIC QUANT 6,45%
USD CAF KOREA 6,23%

I PEGGIORI FONDI AZIONARI DAL 16/09 AL 23/09

Valuta fondo percentuale
EURO BRIGHT OAK GEO JAPAN -4,18%
EURO DWS INVEST ASIAN SMALL/MID CAP -3,72%
EURO MEDIOLANUM TOP MANAGERS PACIFIC ALPHA -2,92%
EURO M&G JAPAN SMALLER COMPANIES FUND -2,55%
EURO MEDIOLANUM CHALLENGE PACIFIC EQUITY -1,84%

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