Risparmio gestito, nove mesi neri. Per Intesa, Generali e Amundi deflussi superiori ai 30 miliardi

Sono stati comunicati da Assogestioni i nuovi dati trimestrali 2023, relativi al terzo trimestre dell’anno. Come si può evincere dalla lettura degli stessi, il mercato del risparmio gestito italiano prosegue il percorso a ostacoli figlio delle incertezze dei mercati nel 2022.

I deflussi del trimestre crescono a quota 15,1 miliardi, circa il 25% rispetto ai deflussi del secondo trimestre (circa 12 miliardi), portando il montante delle uscite da inizio a anno a oltre 34 miliardi.

Il patrimonio gestito si è attestato a fine settembre a 2.224 mld euro dai 2.277 mld euro di fine giugno 2023.

I deflussi hanno interessato in particolare i fondi aperti (-7 mld euro) e le gestioni di prodotti assicurativi (-7,8 mld euro).

In merito ai primi, Alessandro Rota, Direttore Ufficio Studi, Assogestioni, intervenuto in esclusiva nel corso del talk di FR|Vision “The Big Picture”, ha spiegato: “I fondi aperti, cioè la classe di prodotto dove è maggiore la presenza degli investitori retail, hanno subito nel trimestre due movimenti entrambi negativi. Oltre alla raccolta, l’effetto mercato di -1,6% ha infatti sottratto circa 18 mld euro alle masse, che complessivamente sono scese di 25 mld euro per questa categoria”.

Analizzando lo spaccato dei dati, si nota come i prodotti bilanciati e flessibili abbiano registrato fuoriuscite della stessa entità rispetto al trimestre precedente e pari rispettivamente a -4,3 e -6,4 mld euro. Inoltre, gli azionari sono passati in negativo per la prima volta quest’anno, con una raccolta di -1,7 mld euro.

La nota positiva arriva dagli afflussi verso i fondi obbligazionari: nel terzo trimestre sono stati pari a +4,5 mld euro, dato che porta l’ammontare raccolto da inizio anno a +16,2 mld euro. Infatti, “allargando lo sguardo agli ultimi quattro trimestri – ha commentato Rota – si vede come i fondi obbligazionari mantengano molto elevata la loro raccolta, grazie all’innovazione di prodotto dei fondi targati Italia e in particolare di quelli a scadenza”.

Segno più anche per i fondi monetari a +933 mln euro.

Un dato particolarmente significativo è quello che riguarda i deflussi cumulati dalle tre principali realtà del mercato per patrimonio complessivo, cioè Intesa, Generali e Amundi. Questi tre big hanno segnato una raccolta negativa netta nei primi 9 mesi dell’anno pari a 31,1 miliardi, più del 90% delle perdite registrate da tutto il sistema. Nel dettaglio intesa ha avuto deflussi superiori ai 15,6 miliardi, Generali superiori agli 11 miliardi e Amundi superiori ai 4,5 miliardi.

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