Fondi emergenti: volano Russia e Cina

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di Roberto Dotti 30 Settembre 2008 | 14:30
A dispetto della crisi, nella settimana analizzata, i mercati dei Paesi emergenti hanno registrato performance confortanti se paragonatate ad altri listini. Da sempre considerati mercati volatili, la Bora cinese e Russa registrano le migliori performance dopo il sell-off delle scorse settimane ma è ancora presto per cantare vittoria…

L’analisi dei migliori e peggiori comparti inclusi nell’area azionari emergenti vede il fondo Abn Amro China Equity Fund in vetta alla classifica nella settimana che va dal 17 al 24 settembre con una performance positiva del +19,5%.

Il comparto, lanciato nel novembre 2003, gestisce un patrimonio di 739,8 mln di dollari e ha registrato una performance YTD negativa -45,7% contro una performance a 3 anni del 10,4%.Il benchmark di riferimento è il FTSE China International Index.

Il comparto investe in un portafoglio a gestione attiva di azioni trasferibili di società domiciliate nella regione cinese allargata (ovvero Repubblica Popolare Cinese, Hong Kong e Taiwan), o che generano la maggior parte dei propri ricavi o profitti in tale regione.

Negli ultimi anni l’economia mondiale è stata caratterizzata da una crescita molto sostenuta mentre ora è entrata in una fase di un rallentamento molto forte. Notizie positive vengono dal Bric che nonostante un rallentamento rispetto ai precedenti picchi di crescita, fanno registrare ancora performance confortanti, come la Cina che è intorno all’8-9%. La situazione è caratterizzata da una generale debolezza ma tali mercati rappresentano oggi la locomotiva dell’economia globale e ci si aspetta che da essi arriverà un aiuto ad uscire dalla crisi.

La situazione dei mercati finanziari è in una fase costantemente ribassista a causa di una forte crisi di fiducia: i mercati infatti non si fidano delle istituzioni e dei governi, ritenuti incapaci di fronteggiare una crisi come quella attuale che è una crisi di sistema.

Il mercato interbancario è alle prese con condizioni molto restrittive: gli istituti di credito, infatti, sono riluttanti a prestarsi reciprocamente i soldi per la paura.

I mercati sono in attesa dell’approvazione del piano di salvataggio da parte del Congresso americano e i continui problemi delle società finanziarie non fanno che aggravare la situazione. La disoccupazione americana è ai massimi da cinque anni al 6,1% e si pensa sia destianta a salire nel corso del 2009.

La crisi non è ancora alle spalle e gli analisti oramai non si sbilanciano più nell’affermare quando questo avverrà, anche se cercano di rassicurare il mercato con notizie non catastrofiche.

I MIGLIORI FONDI AZIONARI DAL 17/09 AL 23/09

Valuta fondo percentuale
EURO ABN AMRO CHINA EQUITY FUND 19,55%
EURO CS EQUITY FUND (LUX) RUSSIA EXPLORER 16,79%
EURO ABN AMRO RUSSIA EQUITY FUND 16,53%
EURO FORTIS L FUND EQUITY EUROPE EMERGING 14,67%
EURO ABN AMRO EASTERN EUROPE EQUITY FUND 13,71%

I PEGGIORI FONDI AZIONARI DAL 17/09 AL 23/09

Valuta fondo percentuale
USD HSBC GIF BRAZIL EQUITY -5,76%
EURO DWS BRAZIL -4,49%
EURO DWS LATEINAMERIKA -3,47%
EURO JP MORGAN FUNDS EMERGING MARKETS SMALL CAP FUND -3,21%
EURO MLIIF JAPAN OPPORTUNITIES FUND -2,17%

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