Fondi Europa, la crisi si propaga

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di Roberto Dotti 2 Ottobre 2008 | 14:00
L’Euribor continua a crecere risentendo dei sempre maggiori timori di una paralisi completa del credito e della conseguente maggiore diffidenza che regna tra i diversi gruppi bancari. Anche il numero uno della BCE, Trichet, oggi ha confermato la contrazione del mercato interbancario dopo il fallimento di Lehman Brothers.

L’analisi dei migliori e peggiori comparti inclusi nell’area azionari Europa vede il fondo Euromobiliare Ifs Italian Equity in vetta alla classifica nella settimana che va dal 19 al 26 settembre con una performance positiva del +7,2%.

Il comparto, lanciato nell’ottobre 2001, gestisce un patrimonio di 10 mln di euro e ha registrato una performance YTD negativa di -32,7% contro una performance a 3 anni del -9,6%. Il benchmark di riferimento è il S&P MIB in Euro.

Le attività nette del comparto sono investite a concorrenza di almeno i due terzi degli attivi netti, in valori mobiliari, di tipo azionario, emessi da società aventi la loro sede o la loro attività principale in Italia. Sono esclusi investimenti in valori mobiliari emessi in divise diverse dall’Euro o emessi da emittenti operanti in paesi emergenti.

Le banche europee sono in difficoltà non solo per le perdite sui titoli legati al mercato ipotecario americano, ma anche per la crescente rischiosità dei rispettivi mercati nazionali e per l’inasprimento dei costi di raccolta di fondi, dovuti alla crescita dello spread fra il tasso del mercato interbancario e quello dei titoli pubblici, già a livelli storicamente elevati da mesi. E se le banche non si fidano delle altre banche e la situazione dura troppo a lungo, è ovvio che il sistema finanziario rischia di crollare trascinando con sè anche il sistema produttivo.

Nell’ultimo anno, le banche centrali hanno continuato ad iniettare liquidità in quantità straordinarie senza però risolvere la situazione. Ora vogliono immettere fondi direttamente nelle banche o comprare titoli ritenuti “tossici” poiché il capitale delle banche è inadeguato rispetto ai rischi effettivi.

Le tensioni che si sono verificate sul mercato borsistico italiano in questi ultimi giorni dipendono dalla crisi del mercato immobiliare negli Stati Uniti, che ha di recente contagiato anche istituzioni finanziarie europee. Il Ministero del Tesoro afferma che tali tensioni sono del tutto ingiustificate poichè, come testimoniano anche gli indicatori di solvibilità elaborati dal mercato, tutte le principali banche italiane risultano con una soddisfacente solidità patrimoniale e situazione di liquidità.

I MIGLIORI FONDI AZIONARI DAL 19/09 AL 26/09

Valuta fondo percentuale
EURO EUROMOBILIARE IFS ITALIAN EQUITY 7,23%
EURO NEW MILLENNIUM EURO EQUITIES 7,07%
EURO SELLA SICAV LUX EQUITY EURO ZONE 6,61%
EURO SELLA SICAV LUX ITALIAN EQUITIES 6,11%
EURO MEDIOLANUM CHALLENGE EUROPEAN EQUITY 6,04%

I PEGGIORI FONDI AZIONARI DAL 19/09 AL 26/09

Valuta fondo percentuale
NOK NORDEA 1 EUROPEAN VALUE FUND -8,82%
EURO ABN AMRO EUROPE OPPORTUNITIES FUND -6,63%
EURO GIOTTO LUX FUND EQUITY EUROPE SMALL CAP -6,52%
EURO ABN AMRO SMALL COMPANIES EUROPE EQUITY FUND -6,42%
EURO UBS (LUX) EQUITY SICAV – SMALL CAPS EUROPE -6,33%

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