I Fondi America si tingono di rosso

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di Roberto Dotti 3 Ottobre 2008 | 14:30
Nell’ultimo mese l’indice MSCI North America ha perso il 14%. Il Fondo monetario internazionale sostiene che gli Usa stiano entrando in recessione: i dati macroeconomici lo confermano; ci sono tutte le premesse per un sequel di “Wall Street”, celebre film diretto da Oliver Stone e interpretato da Michael Douglas.

L’analisi dei migliori e peggiori comparti inclusi nell’area azionari America vede il fondo Invesco Us Structured Equity Fund in vetta alla classifica nella settimana che va dal 22 al 29 settembre con una performance del -0,3%.

Il comparto, lanciato nel giungo 2002 gestisce un patrimonio di 127,9 mln di dollari e ha registrato una performance YTD negativa -14,5% contro una performance a 3 anni del -4,5%. Il benchmark di riferimento è il S&P 500 Index.

Il comparto investe in un portafoglio diversificato di azioni liquide ad alta capitalizzazione quotate su borse USA riconosciute. Almeno il 70% degli attivi del comparto (senza tener conto degli attivi liquidi accessori) saranno sempre investiti in azioni di società ad alta capitalizzazione con sede legale negli USA o che esercitano la loro attività principalmente negli USA. A tal fine, “alta capitalizzazione” significa società con una capitalizzazione di mercato superiore ad US$ 1 miliardo.

Sono esistite crisi finanziarie anche prima della scoperta dei derivati e dei credit default swaps: una costante di questi eventi è la tendenza irrazionale dell’essere umano a esagerare.

In sostanza non è tanto il mercato la causa dei problemi, quanto la naturale debolezza dell’animo umano a farsi trascinari dalla passione e dall’avidità.  Così come l’irrazionalità determina la crescita della bolla speculativa, così la stessa irrazionalità ne determina la fase di sgonfiamento.

La tempesta che sta investendo i mercati finanziari sembra non volersi placare e, anche se la volatilità dei mercati dovesse ridursi, è facile ipotizzare che numerose saranno le vittime di questa crisi.

Le banche americane sono state costrette a ricorrere all’aiuto delle istituzioni perché non si sono dimostrate in grado di far fronte ai problemi da esse stesse causate, nonostante sbandierassero il loro modello di liberismo, come il migliore da seguire.

Una cosa che non dovrebbero dimenticare le istituzioni e le banche è che il sistema economico è innanzitutto un sistema sociale e non un meccanismo matematico.

La finanza è sicuramente importante per lo sviluppo economico ma ciò non deve portare a pensare di avere la licenza di intraprendere operazioni rischiose il cui unico fine è avvantaggiare una ristretta minoranza.

I MIGLIORI FONDI AZIONARI DAL 22/09 AL 29/09

Valuta fondo percentuale
EURO INVESCO US STRUCTURED EQUITY FUND -0,33%
USD INVESCO US EQUITY FUND -1,17%
EURO FIDELITY FUNDS – AMERICAN GROWTH FUND -2,10%
USD INVESCO US 130/30 EQUITY FUND -2,15%
EURO AMEX US DYNAMIC EQUITIES -2,52%

I PEGGIORI FONDI AZIONARI DAL 22/09 AL 29/09

Valuta fondo percentuale
USD SGAM FUND EQUITIES US MID CAP GROWTH -12,16%
EURO DB PLATINUM IV US VALUE -11,78%
USD MS US EQUITY GROWTH FUND -11,15%
USD PARVEST US MID CAP -11,04%
USD UBS (LUX) EQUITY SICAV – USA GROWTH -11,03%

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