Intelligenza artificiale, per il gestore occorrono soluzioni su misura

Di seguito un commento a cura  di Daniele Grassi (nella foto), ceo e Co-fondatore di Axyon AI

I gestori patrimoniali da tempo affrontano la sfida di individuare soluzioni di intelligenza artificiale (IA) che si conformino precisamente alla specificità delle loro operazioni e agli obiettivi strategici che aspirano a realizzare. Nonostante l’elevata capacità di calcolo e la rapidità, gli sforzi volti all’integrazione di numerosi sistemi di intelligenza artificiale all’interno delle aziende si sono spesso tradotti in nuove complessità e sfide specifiche.

Tuttavia, la pressante necessità di analisi di mercato e consulenza in tempo reale e approfondita all’interno dell’industria ha portato allo sviluppo di nuovi modelli IA. Per gli investitori istituzionali, questi rappresentano una migliore gestione dei dati, previsione, gestione del portafoglio e capacità predittive.

Gestione ed elaborazione dei dati

Ovunque ci sia un vantaggio da ottenere analizzando grandi quantità di dati, l’industria sta orientandosi verso nuovi modelli di intelligenza artificiale che sono capaci di esaminare in modo intelligente i dati provenienti da varie fonti, quali documentazioni normative, dati di mercato e notizie, così come dati non strutturati come le tendenze dei social media.

Dotata di funzionalità avanzate, l’IA è in grado di purificare, classificare e trasformare tali dati in insight concreti e operativi. Questo permette IA gestori di patrimoni di fondare le proprie decisioni su una comprensione del mercato più completa e integrata, assicurandosi così un vantaggio informativo precedentemente irraggiungibile.

Data mining and previsioni in tempo reale

Un’altra sfida affrontata in passato dai gestori di patrimoni era la forte dipendenza dell’intelligenza artificiale dai dati storici per la derivazione dei modelli, il che aumentava il rischio di sovradattamento (overfitting). Per risolvere questo problema, gli investitori istituzionali si stanno ora orientando verso modelli predittivi che imparano dai dati attuali in tempo reale, adattandosi ai cambiamenti del mercato man mano che si verificano. Ciò è particolarmente cruciale per il trading a breve termine.

Questi modelli richiedono pochissima supervisione umana e possono decidere autonomamente dove investire il capitale. L’intelligenza artificiale all’avanguardia può funzionare come gestore delle proprie strategie, interpretando i segnali di mercato e decifrando ciò che significano per le tendenze future.

Tecnologia predittiva e integrazione su misura

La dipendenza dell’intelligenza artificiale dalle informazioni storiche si è rivelata una limitazione in condizioni di mercato inesplorate o in rapido cambiamento. Tuttavia, fenomeni come fallimenti, tensioni geopolitiche e eventi senza precedenti, quali la pandemia di Covid-19, stanno diventando sempre più frequenti e, nonostante i gestori di portafoglio siano interessati a scoprire idee d’investimento originali, le previsioni dell’IA su tali eventi tendevano a convergere, dato che la maggior parte delle aziende faceva riferimento agli stessi modelli.

Oggi, gli investitori istituzionali richiedono selezioni di investimenti che si allineino con i loro specifici appetiti di rischio, la strategia del fondo e persino i valori etici. Questo implica che le aziende devono andare oltre le soluzioni preconfezionate, sfruttare l’importante progresso compiuto dall’IA e – considerato che poche hanno già istituito propri dipartimenti di IA – stabilire connessioni con team di esperti che possano offrire supporto esterno per l’integrazione.

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