Fondi monetari: opportunità di investimento in questa fase

Nel mese di marzo, l’indice €ster è rimasto attorno al 3,90%, dimostrando quanto il mercato monetario stia continuando a offrire rendimenti relativamente alti rispetto ai pochi rischi corsi; uno scenario che dovrebbe proseguire almeno fino al primo taglio dei tassi d’interesse da parte della Banca Centrale Europea. “Pertanto, secondo le aspettative attuali, i fondi sul mercato monetario potrebbero ottenere, nel 2024, performance ancora migliori rispetto a quelle osservate lo scorso anno (con €ster capitalizzato al 3,28%)”.Ad affermarlo è Daniel Bernardo, Co-head of money-market strategies di Ofi Invest AM, che di seguito spiega nei particolari la view.

Queste conclusioni si basano sul fatto che l’inflazione globale si sta progressivamente riducendo, come da aspettative delle banche centrali, ma la componente core sta retrocedendo molto lentamente e gli istituti di credito centrali lo hanno lungamente enfatizzato, suggerendo che si prenderanno tutto il tempo necessario prima di procedere a tagliare i tassi d’interesse. Anche l’inflazione legata ai servizi si sta dimostrando molto resiliente, esattamente come l’attività economica. Detto ciò, noi comunque ci aspettiamo un allentamento della politica monetaria dell’Area Euro di 75 punti base a partire da giugno, ma anche questa si manterrà comunque in zona restrittiva per il resto del 2024. Per questo, e anche per altri elementi incerti, la parola d’ordine deve sempre essere “cautela”, considerando che i fattori che hanno un peso nel determinare l’andamento dell’inflazione sono molto numerosi e diversi tra loro e che i presidenti di Fed, Bce e omologhi dovranno prendersi tutto il tempo necessario per assicurarsi che il trend positivo che stiamo attraversando sia positivo anche per il futuro.

Nonostante quanto affermato nel paragrafo precedente, a volte capita che i fondi basati sui mercati monetari siano marginalizzati a causa della composizione del mercato stesso. Per dare un’idea di cosa si sta parlando, si consideri che in Francia, il paese natio di Ofi Invest AM, circa il 75% delle emissioni in questo settore afferiscono al segmento bancario (dati della Banca di Francia) e questo comporta che la presenza di questi e altri player simili sia sempre molto alta all’interno dei fondi. Tuttavia, negli ultimi anni si è assistito a dei cambiamenti, soprattutto per quanto riguarda gli emittenti non-finanziari, i quali però, essendo più piccoli, spesso non vengono presi in considerazione dai grandi fondi, nonostante alcuni offrano la possibilità di compensare questa minore liquidità con un impatto positivo sul rendimento. In particolare, si è osservato come, mentre quelli delle banche sono rimasti praticamente immutati, quelli degli enti non finanziari si sono ridotti, arrivando molto vicino a quelli delle prime, soprattutto grazie alla grande disponibilità di liquidità di alcuni business. Questo comporta che diversificare è diventato più difficile, ma può essere ancora fatto su base geografica, dato che molti gestori vedono buone opportunità nelle banche italiane, spagnole e dei paesi nordici.

Alla luce di quanto espresso sopra, qualcuno si potrebbe chiedere perché non investire in depositi a termine. La risposta a questa osservazione di Ofi Invest AM è che questi non sono comunque diversificati ai livelli dei fondi sui mercati monetari, i quali possono investire anche in più di 100 asset, tutti con maturità anche molto diverse tra loro. Questo elemento riduce fortemente il rischio connesso a questi strumenti rispetto ai depositi a termine, esposti a una sola controparte. Inoltre, un fondo è gestito da uno o più manager, i quali sono più rapidi ad adattarsi ai cambiamenti del mercato, un punto che, in passato, ha permesso a questi strumenti di continuare ad attrarre flussi di cassa nonostante i tassi negativi, e offre anche una curva dei rendimenti da esaminare per poter variare la propria strategia.

Un altro aspetto importante, ma che non sempre viene considerato quando si parla di fondi monetari, è la componente ESG. Infatti, noi di Ofi Invest AM gestiamo fondi che hanno tutti ricevuto la SRI French Label e, in generale, con un opportuno processo di esclusione, è possibile creare un prodotto che sia anche sostenibile. Questo ha portato anche un rinnovato appetito, e quindi a un aumento, degli investitori retail e dei wealth management advisor, in un mercato comunque ancora in mano ai grandi enti finanziari.

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