Fondi: dall’Esma nuove regole per la denominazione Esg

L’Esma, l’authority europea degli strumenti finanziari e dei mercati, ha aggiornato le linee guida sulla denominazione Esg dei fondi comuni di investimenti ed Etf.

L’obiettivo è assicurare una maggiore trasparenza agli investitori con riferimento ai prodotti di investimento sostenibili.

Nel dettaglio, le nuove linee guida introducono regole e indicazioni così che i nomi dei fondi possano rispecchiare in maniera corretta gli obiettivi e la politica di investimento.

Vengono poi individuati i criteri per consentire ai gestori di valutare e utilizzare adeguatamente termini Esg o legati alla sostenibilità nella denominazione dei propri prodotti.

E nelle nuove linee guida Esma sulle etichette di fondi ed Etf, la “S” di sociale e la “G” di governance sono state separate dalla “E” di Environment (ambiente). L’abbreviazione Esg identificherà ora solo temi ambientali.

La relazione finale dell’Esma che contiene gli orientamenti fornisce anche una sintesi delle risposte ricevute dalla stessa Esma al documento di consultazione e una spiegazione dell’approccio adottato per affrontare i commenti ricevuti.

Le nuove disposizioni entreranno in vigore tre mesi dopo la pubblicazione delle traduzioni da parte dell’Esma. Per i fondi già esistenti è previsto un periodo transitorio di sei mesi per l’adeguamento.

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