Fondi America, è ancora profondo rosso

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di Roberto Dotti 10 Ottobre 2008 | 12:35
Wall Street si prepara ad aprire l’ennesima seduta in calo. Per la principale Borsa del mondo sarebbe l’ottava giornata consecutiva di calo, con una perdita complessiva dal 30 settembre a oggi del 22%. I future sugli indici Dow Jones e S&P sono in calo rispettivamente del 2,1% e 2,3%, quello su Nasdaq segna una flessione dell’1%.

L’analisi dei migliori e peggiori comparti inclusi nell’area azionari Americai vede il fondo Dif North America Equity Fund in vetta alla classifica nella settimana che va dal 29 settembre al 07 ottobre con una performance negativa del -3,6%.

Il comparto, lanciato nel dicembre 2000, gestisce un patrimonio di 55,9 mln di euro e ha registrato una performance YTD negativa -25,4% contro una performance a 3 anni del -9%.Il benchmark di riferimento è il S&P 500 TR Index.

Il Comparto investe principalmente in titoli azionari di emittenti societari aventi la sede principale o esercitanti una parte predominante della loro attività negli Stati Uniti. Questo Comparto è gestito con l’obiettivo di ottenere rendimenti simili alle azioni in un ciclo di mercato completo da 3 a 5 anni con una minore volatilità rispetto ad un indice di un grande mercato azionario quale l’Indice S&P 500.

La Fed ha deciso di abbassare i tassi di 50 punti base. Questa mossa, insieme al piano di salvataggio proposto da Paulson, stimola una dinamica inflazionistica che ovviamente si ripercuoterà a livello mondiale. Queste misure non sono ovviamente sufficienti a ridare fiducia agli investitori e quindi bisognerà supportare tali politiche monetarie con riforme strutturali.

Citando il noto economista Lyndon LaRouche queste mosse sono “un chiaro segno di panico e una ricetta di iperinflazione”. Il tentativo di salvare la bolla dei derivati è folle in quanto l’intera bolla è ben maggiore del valore dell’intera economia mondiale. Inoltre il credito di 700 miliardi di dollari non verrà usato ad aiutare l’economia fisica bensì a sostenere un sistema finanziario basato su operazioni speculative caratterizzate da strumenti spazzatura che graveranno sulle spalle dei contribuenti.

La sua proposta è quella di un’azione coordinata di Usa, Russia, Cina e India per dar vita ad un nuovo sistema creditizio e sottoporre il sistema finanziario ad una procedura di riorganizzazione fallimentare.

Abbiamo visto come i mercati hanno reagito a tutte le mosse attuate fino ad ora: non sarebbe il caso di  ascoltare una voce accreditata “fuori dal coro”?

I MIGLIORI FONDI AZIONARI DAL 29/09 AL 07/10

Valuta fondo percentuale
EURO DIF NORTH AMERICA EQUITY FUND -3,59%
EURO FIDELITY FUNDS – AMERICAN GROWTH FUND -4,02%
EURO PIONEER FUNDS – U.S. VALUE -4,47%
EURO MELLON S&P 500 INDEX TRACKER -4,84%
EURO MEDIOLANUM TOP MANAGERS US ALPHA FUND -4,92%

I PEGGIORI FONDI AZIONARI DAL 29/09 AL 07/10

Valuta fondo percentuale
USD PARVEST US MID CAP -19,42%
USD PARVEST USA -17,52%
USD SGAM FUND EQUITIES US SMALL CAP VALUE -17,03%
USD UBS (LUX) EQUITY FUND SMALL CAPS USA -16,39%
EURO GLOBERSEL USA -16,03%

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