Fondi settoriali e la corsa del pharma

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di Roberto Dotti 22 Ottobre 2008 | 13:30
Da buoni titoli anticiclici quali sono, i farmaceutici risultano al vertice della classifica sulla scia dei risultati trimestrali positivi. Novartis, ad esempio, ha chiuso i primi nove mesi di quest’anno con un aumento del 12% rispetto allo stesso periodo del 2007.

L’analisi dei migliori e peggiori comparti inclusi nell’area azionari settoriali vede il fondo Generali A.M. – Global Life Science in vetta alla classifica nella settimana che va dal 13 al 20 ottobre con una performance positiva del +10,5%.
Il comparto, lanciato nel marzo 2004, gestisce un patrimonio di 29,9 milioni di euro e ha registrato una performance YTD negativa -7,9% contro una performance a 3 anni del -5,5%.
Il benchmark di riferimento è il FTSE Global Pharma Index.
Il Comparto Global Life Science investe su scala mondiale in titoli azionari interamente liberati di società “Life Science” che beneficiano del secolare trend di invecchiamento della popolazione, del crescente bisogno di combattere le malattie croniche e dei nuovi bisogni medici, per la maggior parte quotate nelle borse dei Paesi europei membri dell’OCSE (che si qualificano come Mercati Regolamentati).

Gli analisti sostengono che anche nei prossimi anni i risultati delle compagnie impegnate nel settore sanitario saranno positivi, in quanto la percentuale della spesa sanitaria sul reddito disponibile è in aumento in tutto il mondo. Va comunque notato che il 75% della popolazione mondiale, concentrata nei Paesi in via di sviluppo, consuma soltanto il 15% della quantità totale di farmaci prodotta nel mondo: 300 dollari pro-capite l’anno per la spesa di farmaci nel Nord del mondo, 15 dollari nel Sud del mondo e solo 3 nei Paesi sottosviluppati.

Nei Paesi industrializzati la popolazione sta invecchiando rapidamente e più della metà delle spese correnti per la salute riguardano gli utlracinquantenni. A ciò va aggiunta la forte accelerazione dell’industria scientifica che sta portando sul mercato un numero crescnte di farmaci più efficenti e con minori effetti collaterali dei precedenti.

Il problemi più difficili che devono fronteggiare le società del settore, sono quelli relativi ai fallimenti dei farmaci e soprattutto alle azioni legali da parte dei consumatori quando un prodotto è messo sotto accusa dal punto di vista della sicurezza.

Il mantenimento degli alti utili dovrebbe essere una garanzia per i consumatori che potrebbero temere un taglio agli investimenti in ricerca, per far fronte alla crisi.

I MIGLIORI FONDI AZIONARI DAL 13/10 AL 20/10

Valuta fondo percentuale
EURO GENERALI A.M. – GLOBAL LIFE SCIENCE 10,46%
EURO MEDIOLANUM CHALLENGE UTILITIES EQUITY 9,83%
EURO MEDIOLANUM CHALLENGE HEALTH CARE EQUITY 9,17%
EURO GENERALI A.M. – GLOBAL MULTI UTILITIES 7,49%
EURO MEDIOLANUM CHALLENGE ENERGY EQUITY 7,28%

I PEGGIORI FONDI AZIONARI DAL 13/10 AL 20/10

Valuta fondo percentuale
EURO MLIIF WORLD GOLD FUND -12,31%
EURO FORTIS L FUND EQUITY MATERIALS EUROPE -11,62%
EURO ING (L) INVEST EUROPEAN MATERIALS -11,44%
USD MLIIF WORLD MINING FUND -11,01%
USD SGAM FUND EQUITIES GOLD MINES -10,43%

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