Fondi comuni – pesanti auto, commercio, elettronica

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di Roberto Dotti 29 Ottobre 2008 | 14:45
Il prezzo del petrolio continua a scendere nonostante il taglio della produzione deciso dall’Opec. Molti analisti comunque ritengono che, ancora una volta, la discesa dei prezzi sia motivata da manovre speculative e quindi, nonostante le proccupazioni dei peasi esportatori per i loro bilanci, gli effetti si dovrebbero verificare a partire dal prossimo mese.

L’analisi dei migliori e peggiori comparti inclusi nell’area azionari settoriali vede il fondo Invesco Energy Fund in vetta alla classifica nella settimana che va dal 20 al 27 ottobre con una performance positiva del +2,9%.

Il comparto, lanciato nel febbraio 2002, gestisce un patrimonio di 231,9 milioni di euro e ha registrato una performance YTD negativa -43,1% contro una performance a 3 anni del -7%. Il benchmark di riferimento è il MSCI World Energy Index.

Il comparto investe in un portafoglio internazionale soprattutto di titoli energetici, la maggioranza dei quali comprende grandi società petrolifere, servizi energetici, società di esplorazione e produzione di petrolio e gas nonché società di sviluppo di fonti energetiche alternative. Il comparto si focalizza su società ragionevolmente quotate con una crescita dei volumi produttivi superiore alla media e con un potenziale di crescita degli utili, dei cash-flow e del valore patrimoniale indipendente dal prezzo delle materie prime.

Il settore auto è in forte crisi: Toyota, per la prima volta da sette anni, registra un calo delle vendite nel periodo luglio – settembre del 4% su base annua. Come contrazione della domanda, soprattutto Usa,  ha anche tagliato la produzione globale del 2,9%.

In America il Governo ha approvato un piano di 25 miliardi di dollari a favore del settore solo il mese scorso ed ora, dopo le voci che circolano sulla possibilità di amministrazione controllata di Gm e/o Chrysler, paventa l’ipotesi di un altro intervento pubblico.
Anche Peugeot vede al ribasso le stime di vendita, calate del 3,5%.

In Germania la fiducia delle imprese è ai minimi da cinque anni e la situazione economica peggiorerà nei prossimi sei mesi, in particolar modo nel settore manifatturiero che vedrà ridurre l’export. Pessimismo che si diffonde anche nel commercio al dettaglio e nelle costruzioni.

La crisi si fa sentire anche nell’ high tech: Sony annuncia infatti una riduzione degli utili a causa della contrazione della domanda soprattutto dai principali mercati importatori, Usa ed Europa, a causa della elevata concorrenza, l’apprezzamento dello yen e l’alto costo della manodopera.

I MIGLIORI FONDI AZIONARI DAL 20/10 AL 27/10

Valuta fondo percentuale
EURO INVESCO ENERGY FUND 2,89%
EURO GENERALI A.M. – GLOBAL LIFE SCIENCE 2,15%
EURO NAS EQUITY CONTROLLED RISK ITALY 0,05%
EURO NAS GLOBAL EQUITY CONTROLLED RISK 0,02%
EURO NORDEA 1 BIOTECH FUND -1,92%

I PEGGIORI FONDI AZIONARI DAL 20/10 AL 27/10

Valuta fondo percentuale
USD SGAM FUND EQUITIES GOLD MINES -31,38%
USD SGAM FUND EQUITIES GLOBAL RESOURCES -28,38%
EURO JULIUS BAER MULTIPARTNER – SAM SMART ENERGY FUND -24,53%
USD MLIIF WORLD MINING FUND -24,00%
USD ABN AMRO FINANCIALS FUND -22,52%

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