Fondi comuni – Borse europee in altalena

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di Roberto Dotti 30 Ottobre 2008 | 13:10
Da inizio della settimana le Borse hanno cominciato a risalire la china, grazie anche all’effetto dei tagli dei tassi americani e dai dati societari migliori delle attese diffusi dalle maggiori società europee e dal rialzo dei future sugli indici di Wall Street.

L’analisi dei migliori e peggiori comparti inclusi nell’area azionari settoriali vede il fondo Franklin European Growth Fund in vetta alla classifica nella settimana che va dal 21 al 28 ottobre con una performance negativa del -4,6%.

Il comparto, lanciato nel dicembre 2000, gestisce un patrimonio di 17,7 milioni di euro e ha registrato una performance YTD negativa del -34,7% contro una performance a 3 anni del -5%.

Il comparto investe almeno due terzi del patrimonio in aziende che attribuiscono notevole importanza allo sviluppo sostenibile e saranno investiti in strumenti finanziari traferibili emessi da società o da enti governativi o pubblici, costituiti o che svolgono le loro principali attività in vari Paesi europei.

Sulla Borsa di Milano, per esempio, il titolo Fiat è stato caratterizzato dagli acquisti dovuti al fatto che , considerando i fondamentali del gruppo, gli investitori hanno ritenuto il titolo sottostimato.Il volume degli scambi rimane comunque basso e ciò determina forti oscillazioni degli indici. Infatti i forti

In Olanda il gruppo Aegon ha deciso di ricorrere ai fondi stanziati dallo Stato per far fronte alle crisi finanziaria: il ministero delle finanze ha già annunciato di aver elargito 3 miliardi nella compagnia.

In Italia, il gruppo Generali mostra una grande tenuta tanto da risultare tra i primi gruppi assicurativi europei e americani per capitalizzazione: la tempesta che ha colpito e in alcuni casi affossato colossi assicurativi, ha colpito solo marginalmente il gruppo italiano.

In Germania il mercato ha avuto come attore principale il titolo Volkswagen che nel giro di poche sedute ha guadagnato tanto da triplicare il suo valore in Borsa. Tali performance sono però di tipo speculativo e non dovute ai fondamentali o alla’andamento del settore auto: Porsche infatti, il principale azionista, ha deciso di salire al 75% del capitale e ciò ha portato coloro che avevano venduto alle scoperto credendo in una svalutazione del titolo, a ricoprire le posizioni, acquistando le azioni a qualsiasi prezzo e chiudendo le posizioni per limitare i danni.
Inoltre la fiducia delle imprese tedesche è calata raggiungendo il minimo da cinque anni: si è infatti convinti che la situazione economica peggiorerà nei prossimi sei mesi e in particolare nel manifatturiero ci si attende un indebolimento dell’export. Pessimismo che contagia anche il settore del commercio al dettaglio e delle costruzioni.

I MIGLIORI FONDI AZIONARI DAL 21/10 AL 28/10

Valuta fondo percentuale
EURO FRANKLIN EUROPEAN GROWTH FUND -4,66%
EURO JP MORGAN INVESTMENT FUNDS EUROPE RECOVERY FUND -5,44%
EURO MELLON EUROPEAN ETHICAL INDEX TRACKER -6,06%
USD FRANKLIN MUTUAL EUROPEAN FUND -6,07%
EURO CARMIGNAC EURO-INVESTISSEMENT -6,16%

I PEGGIORI FONDI AZIONARI DAL 21/10 AL 28/10

Valuta fondo percentuale
USD HSBC GIF EUROPEAN EQUITY HIGH DIVIDEND -19,88%
USD HSBC GIF EUROLAND EQUITY -19,62%
EURO DB PLATINUM IV EURO VALUE -18,81%
USD MLIIF EUROPEAN FOCUS FUND -18,22%
USD MS EUROZONE EQUITY OPPORTUNITIES FUND -17,96%

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