Assogestioni, nuovo appello salva-fondi

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di Redazione 4 Novembre 2008 | 11:30
Assogestioni torna sulla questione tassazione dei fondi comuni. Alla vigilia della diffusione dei dati relativi alla raccolta di ottobre (che si preannunciano ancora una volta negativi) Marcello Messori chiede alla Camera di cambiare le regole del risparmio gestito.
[p]Marcello Messori[/p], presidente di [a]Assogestioni[/a], nel corso della sua audizione alla Camera sui decreti salva-banche torna nuovamente sul tema tassazione dei fondi comuni. E’ necessario modificare il regime fiscale del risparmio gestito, anche per un problema di liquidità.

Questo in estrema sintesi il pensiero di Messori che ritiene che “in questa fase in cui la liquidità è problematica si verifica un freno in più alla liquidità legato al risparmio d’imposta conseguente alla tassazione sul maturato anziché sul realizzato. Nell’attivo dei fondi di investimento una parte cospicua e crescente è in realtà virtuale perché non può essere investita e liquidata. Questo crea una distorsione in termini di liquidità assolutamente inaccettabile, che penalizza i fondi di investimento di diritto italiano”. Da qui la richiesta di trasformare il risparmio di imposta in credito di imposta.

Il presidente di Assogestioni ha invece manifestato il suo consenso vero il decreto salva-banche proposto in Italia, ma ha lanciato un monito alle autorità: evitiamo una revisione delle regole contabili. “Finora le modifiche introdotte sono ben equilibrate e altri cambiamenti rischiano di creare asimmetrie normative. Cambiare le norme contabili alla prima vera crisi sarebbe problematico. Bisogna essere cauti nel cambiamento”, ha concluso Messori.

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