Fondi comuni – torna le febbre dell'oro

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di Roberto Dotti 5 Novembre 2008 | 14:10
In tempi di crisi finanziaria e di fiducia, l’oro più di ogni altra cosa suscita nell’immagianrio collettivo l’idea di sicurezza, stabilità e ricchezza. Nella storia l’oro è stato usato per garantire stabilità e come strumento anti erosione della ricchezza nel momento in cui le singole monete locali entravano in un momento di difficoltà. Di questi tempi c’è anche qualcuno che paventa il ritorno al sistema aureo per stabilizzare le valute.

L’analisi dei migliori e peggiori comparti inclusi nell’area azionari settoriali vede il fondo Sgam Fund Equiities Global Resources in vetta alla classifica nella settimana che va dal 27 ottobre al 03 novembre con una performance positiva del +29,8%.

Il comparto, lanciato nel dicembre 2006, gestisce un patrimonio di 188,2 milioni di dollari e ha registrato una performance YTD negativa -48,9%.
Il benchmark di riferimento è il 33,33% MSCI World Energy; 33,33% FTSE Gold Mines; 33,33% MSCI World Materials.

Il fondo investe principalmente in azioni di società che svolgono la parte preponderante delle loro attività nell’estrazione di risorse naturali, in particolare metalli preziosi energia e materie prime e che sono quotate in un Mercato Regolamentato in qualsiasi Paese.

Il sistema aureo rimase in vigore fino alla fine della prima guerra mondiale dalla quale l’Europa uscì così piegata e indebitata che alcuni economisti lo misero in discussione. America e Europa escogitarono modi differenti per far riprendere l’economia ma alla fine dell seconda guerra mondiale si rese necessario un accordo a livello mondiale per gestire la questione valutaria e creare un governo mondiale delle regole.

Nel 1944 le principali autorità finanziarie si riunirono a Bretton Woods per ripristinare la stabilità finanziaria ancorando il dollaro ad un tasso fisso. Tale rimase fino al 1971 quando Nixon, a causa del deficit causato dalla guerra in vietnam, decise di abbandonare la parità aurea: non si potevanp cioè più portare dollari alla Fed ed ottenere in cambio dell’oro. Il valore delle monete nazionali da allora è dipese dalle singole politiche dei singoli Stati.

I MIGLIORI FONDI AZIONARI DAL 27/10 AL 03/11

Valuta fondo percentuale
USD SGAM FUND EQUITIES GLOBAL RESOURCES 29,78%
USD SGAM FUND EQUITIES GOLD MINES 28,36%
USD MLIIF WORLD MINING FUND 27,61%
EURO CS EQUITY FUND (LUX) GLOBAL RESOURCES 27,38%
EURO ABN AMRO MATERIALS FUND 26,30%

I PEGGIORI FONDI AZIONARI DAL 27/10 AL 03/11

Valuta fondo percentuale
EURO MEDIOLANUM TOP MANAGERS GLOBAL TECH ALPHA -22,04%
EURO NAS EQUITY CONTROLLED RISK ITALY -0,08%
EURO NAS GLOBAL EQUITY CONTROLLED RISK -0,05%
USD JB MULTICOOPERATION COMMODITY FUND (USD) 2,43%
EURO JB MULTICOOPERATION COMMODITY FUND (EURO) 2,66%

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