Fondi comuni – l'est Europa spicca il volo

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Avatar di Roberto Dotti 6 Novembre 2008 | 15:00
La Russia è sostenuta dalla forte crescita dei prezzi delle materie prime, mentre l’Europa orientale si avvantaggia dei movimenti di convergenza dell’Unione europea. L’emergere di una classe media nella regione avrà l’effetto di sostenere i consumi, con l’attività economica sostenuta dalla spesa per investimenti. I benefici dell’ingresso nell’Unione europea nella forma di accelerazione del flusso di investimenti e l’interesse internazionale per i mercati emergenti favoriscono l’emergere delle tigri dell’Europa orientale.

L’analisi dei migliori e peggiori comparti inclusi nell’area azionari Europa vede il fondo Nordea 1 Central & Eastern European Equity Fund in vetta alla classifica nella settimana che va dal 24 ottobre al 04 novembre con una performance positiva del +45,7%.

Il comparto, lanciato nel novembre 2005, ha registrato una performance YTD negativa del -52,7%. Il benchmark di riferimento è il MSCI EM Eastern Europe Net return Index.

Il comparto investe almeno due terzi del suo patrimonio netto (ad esclusione dei fondi liquidi) in azioni e in altri titoli affini, come quote di imprese cooperative e certificati di partecipazione (rappresentativi di azioni e diritti azionari), certificati di godimento, warrant su azioni qualificate come valori mobiliari e diritti azionari emessi da società domiciliate o che esercitano una parte importante della loro attività economica nell’Europa centrale e orientale.

Nell’ Europa continantale,invece, le previsioni non sono del tutto rosee: otto Paesi in stagnazione e tre in recessione tecnica. E’ stato rivisto al ribasso la crescita del 2009, al 0,1%. Quindi sia per la crisi internazionale che per i modi con cui tale crisi è stata affrontata dal management europeo, i prossimi mesi saranno caratterizzati da un rallentamento generalizzato dell’economia, fino ad amleno il 2009.

Intanto buone notizie arrivano dai tassi interbancari: l’Euribor a tre mesi, che funge da punto di riferimento per i mutui a tasso variabile, è sceso al 4,7%.
Altre notizie buone arrivano dalla Russia: il primo ministro Putin ha presieduto ad una serie di conferenze durante le quali è emersa l’intenzione di dirigere i crediti verso i settori chiave dell’economia russa come i trasporti e il programma spaziale affinchè si verifichi l’effetto da volano che in passato i programmi scientifici svolsero negli Stati Uniti.

I MIGLIORI FONDI AZIONARI DAL 28/10 AL 04/11

Valuta fondo percentuale
EURO NORDEA 1 CENTRAL & EASTERN EUROPEAN EQUITY FUND 45,71%
EURO DEXIA EQUITIES L EMERGING EUROPE 37,18%
EURO ING (L) INVEST EUROPE OPPORTUNITIES 31,76%
EURO DWS INVEST EUROPEAN EQUITIES 130/30 28,78%
EURO DWS INVEST EUROPEAN VALUE 27,65%

I PEGGIORI FONDI AZIONARI DAL 28/10 AL 04/11

Valuta fondo percentuale
EURO DB PLATINUM IV EURO GROWTH 1,83%
EURO HHF PAN EUROPEAN ALPHA PLUS FUND 3,98%
EURO FRANKLIN EUROPEAN GROWTH FUND 5,43%
EURO FRANKLIN EUROPEAN SMALL-MID CAP GROWTH FUND 6,22%
EURO AWF EUROPE MICROCAP 7,90%

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