Fondi comuni – Giappone fa rima con recessione

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di Roberto Dotti 17 Novembre 2008 | 13:00
L’economia del Sol Levante è entrata ufficialmente in recessione per la prima volta dal 2001, dopo che il Pil ha registrato una perdita dello 0,4% su base annua per il secondo trimestre consecutivo.

L’analisi dei migliori e peggiori comparti inclusi nell’area azionari Pacifico vede il fondo Dws Invest Japanese Small/Mid Cap in vetta alla classifica nella settimana che va dal 06 al 13 novembre con una performance positiva del +8,87%.

Il comparto, lanciato nel gennaio 2006, ha registrato una performance YTD negativa -29,07%.

Il benchmark di riferimento è il 50% TSE Second Section Stock Price, 50% Jasdaq Index. Il comparto investe almeno il 70% del patrimonio del comparto (al netto delle liquidità) in azioni di società di piccole e medie dimensioni con sede in Giappone. Si potrà investire complessivamente fino al 30% del patrimonio del comparto (al netto delle liquidità) in: azioni ed altri titoli di partecipazione e diritti valore di partecipazione (certificati di partecipazione, di godimento ecc.) di società a livello globale e di ogni dimensione che non soddisfano i requisiti precedenti; titoli obbligazionari, titoli obbligazionari convertibili, obbligazioni convertibili e obbligazioni cum warrant emessi da società in conformità al punto precedente e denominati in una valuta liberamente convertibile.

Il Giappone conferma la disponibilità di prestare 100 miliardi di dollari al Fondo Monetario Internazionale per sostenere i Paesi emergenti più colpiti dalla crisi finanziaria, anche se l’economia è in forte rallentamento: l’apprezzamento dello yen, ad un cambio di 97 yen per dollaro, sta nuocendo fortemente agli esportatori, già  colpiti dal rallentamento dei consumi in uno dei mercati chiave dei prodotti nipponici, gli Usa.
Gli investitori sono in attesa dei risultati del vertice del G20 che avrà il compito di trovare strade per far uscire l’economia mondiale dalla crisi.
Nel frattempo la seconda economia mondiale è entrata ufficialmente in recessione per la prima volta dal 2001, dopo che il Pil ha registrato una perdita del 0.4% su base annua per il secondo trimestre consecutivo.

La Cina dal canto suo conferma il piano di forti investimenti voltiu a stimolare l’economia e la domanda interna.

I venti grandi hanno ribadito la loro fiducia nei principi di libero mercato e il rifiuto del protezionismo.
A fronte della contrazione dei consumi le aziende non sono incenticate a compiere nuovi investimenti e il saldo tra esportazioni e importazioni è in difficoltà a cause della recessioni in cui si trovano molti Paesi. Quindi rimane la spesa pubblica: investire in porti, strade, rete elettrica e nuove infrastrutture e fonti di energia.

I MIGLIORI FONDI AZIONARI DAL 06/11 AL 13/11

Valuta fondo percentuale
EURO DWS INVEST JAPANESE SMALL/MID CAP 8,87%
USD PARVEST CHINA 3,08%
EURO M&G JAPAN SMALLER COMPANIES FUND 0,66%
EURO CAF JAPAN GROWTH 0,56%
USD SISF CHINA OPPORTUNITIES 0,22%

I PEGGIORI FONDI AZIONARI DAL 06/11 AL 13/11

Valuta fondo percentuale
EURO SANPAOLO INVEST EQUITY PACIFIC EX JAPAN FUND -11,71%
USD SARASIN EMERGINGSAR ASIA -11,38%
JPY DB PLATINUM IV CROCI JAPAN -10,96%
USD INVESCO JAPANESE EQUITY CORE FUND -9,73%
USD MS ASIAN PROPERTY FUND -9,07%

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