Assogestioni, cresce la voglia di mattone e previdenza

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di Marcella Persola 18 Novembre 2008 | 14:00
La nuova mappa del risparmio di Assogestioni conferma che rallentano i deflussi del terzo trimestre e che cresce la raccolta dei fondi chiusi. Per i fondi immobiliari le sottoscrizioni superano i riscatti.

Rallentano i deflussi per i fondi aperti. Il report elaborato da Assogestioni conferma che i dati relativi al terzo trimestre del 2008 dimostrano un rallentamento dei deflussi per le gestioni collettive così come è già accaduto nel secondo trimestre. I riscatti per i fondi aperti sono stati pari a 29 miliardi. Positivo invece la raccolta per i fondi chiusi che chiudono il semestre con 36 milioni. In netto rallentamento anche i deflussi dalle gestioni di portafoglio che si fermano a 10 miliardi di euro.

A fine giugno il patrimonio dell’intero settore è stato pari a 929 miliardi mentre il patrimonio gestito dalle gestioni collettive è stato pari a 501 miliardi. I fondi aperti nel terzo trimestre detengono un patrimonio di oltre 466 miliardi, mentre per i fondi chiusi l’asset under management raggiunge quota 34 miliardi.

Relativamente ai fondi aperti è da segnalare un aumento dei deflussi dei fondi di diritto estero che, nonostante i riscatti, continuano a rappresentare il 47,6% del patrimonio gestito. I fondi di diritto italiano invece sono passati a -16 miliardi e rappresentano circa il 52,4% degli asset complessivi.

Relativamente alle categorie invece le sottoscrizioni superano i riscatti solo per i fondi immobiliari che hanno raccolto 15 milioni mostrando una crescita rispetto al trend comunque positivo dello scorso trimestre. In terreno negativo invece tutte le altre categorie. Gli hedge registrano dei deflussi per 1,6 miliardi; 2,2 miliardi riguardno i monetari. I flessibli perdono 4,3 miliardi e gli azionari 5,6 miliardi. Non c’è tregua neanche per i bilanciati che perdono 7,2 miliardi e gli obbligazionari i cui deflussi sono oltre i 16 miliardi.

L’ultima nota positiva riguarda le gestioni di patrimoni previdenziali. Secondo i dati diffusi dall’associazione guidata da Marcello Messori, queste gestioni hanno registrato una crescita rispetto al secondo trimestre di 699 milioni di euro.

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