Speciale Fondi, dollaro come bene rifugio

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di Redazione 25 Novembre 2008 | 09:00
Prosegue l’inchiesta di Bluerating.com sui fondi obbligazionari governativi medio lungo termine in dollari che da inizio anno al 17 novembre hanno registrato le migliori performance del proprio comparto. Oggi abbiamo intervistato Francesco Merli, gestore di Arca SGR, per parlare del fondo Arca Bond Dollari.

Il fondo Arca Bond Dollari, gestito da Francesco Merli (nella foto), da inizio anno al 17 novembre ha registrato una performance positiva pari a +17,95%.

Può indicarci le sue caratteristiche di gestione?
Il fondo si caratterizza per una gestione attiva del portafoglio sia in termini di esposizione valutaria, sia in termini di direzionalità del mercato obbligazionario. Le scelte di investimento si basano su valutazioni fondamentali e macroecomiche e sull’utilizzo di metodi quantitativi sviluppati internamente. Per quanto riguarda la gestione valutaria, il fondo ha un benchmark di riferimento che prevede un’esposizione al dollaro americano pari al 95%. Durante l’anno abbiamo aumentato questa esposizione beneficiando dell’apprezzamento del biglietto verde non solo contro euro ma anche contro le altre valute come il dollaro canadese e australiano. Per quanto riguarda il portafoglio obbligazionario, il benchmark di riferimento è l’insieme dei titoli emessi dal governo americano. La gestione attiva si avvale non solo delle tradizionali scelte di duration e dei movimenti della curva dei rendimenti, ma anche della possibilità di investire in titoli a più alto rendimento emessi da agenzia governative, nazioni straniere o enti sopranazionali.

Quali previsioni è in grado di fare sull’andamento futuro del settore in cui investe il suo fondo?

Per il 2009 ci attendiamo che la crisi finanziaria manifesti i suoi risvolti negativi anche nell’economia reale. Le banche centrali continueranno ad attuare politiche espansive di riduzione dei tassi. In questo contesto riteniamo che il dollaro possa continuare a recuperare valore contro euro. Ci attendiamo anche un ritorno positivo da parte della componente obbligazionaria: i tassi governativi rimarranno sui livelli attuali ma il portafoglio dovrebbe offrire un rendimento superiore, perchè inizierà l’anno con un significativo sovrappeso in titoli sopranazionali, che potranno beneficiare del ripristino di un livello di liquidità nei mercati più normale.

Se un promotore volesse inserire il suo fondo nel portafoglio di un cliente, quali caratteristiche dovrebbe considerare? 

La storia del 2008 dimostra come in un contesto di crisi globale, il dollaro e i titoli di Stato americani abbiano rappresentato la loro funzione di bene rifugio per la salvaguardia del capitale. In questo senso il fondo può essere visto come uno strumento ideale di protezione durante i periodi crisi e allo stesso tempo come fonte di diversificazione per la creazione di un portafoglio bilanciato.

Per avere informazioni su tutte le caratteristiche del fondo clicca qui.

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